Sole e caldo,  ormai a Pegli sembra di essere ai Tropici anche se era il 3 di novembre.

Solito menù calcistico al Pio Signorini da parte di Juric. Riscaldamento a secco, partitella 9 contro nove più jolly e un portiere(Lamanna) a giocare con i piedi per creare e cercare superiorità in ripartenza dell’azione. Esercizio per giocare tutti con maggior frequenza cercando di imparare di stare in campo, maggiori stimoli nella riconquista del pallone e quindi miglioramento dell’aggressività sulla sfera cercando di vedere e pensare con più rapidità.

Esercizio diverso per Pavoletti e Ocampos con Corradi e Murgita e con i cross dal fondo di Cissokho da destra e Brivio da sinistra. Operazione con scatti tattici senza sagome. Pavoletti e Ocampos dovevano azionarsi, cambiare direzione giocare il pallone in avanti di prima o allargare ai due sugli esterni che dovevano crossare con i due attaccanti pronti ad infilare Perin.

2 ore intense di allenamento di cui 60’  in una partita sugli 80m con portieri. Juric per una delle prime volte nei 4 tempi di 10/12 minuti ha ruotato spesso i calciatori da una pettorina a l’altra specialmente in attacco e in difesa. Mancava solo Munoz , buone notizie per il forte difensore, potrebbe tornare in gruppo già oggi, andare in panchina pronto se dovesse esser utile oppure per precauzione non  convocato anche se il suo ginocchio è sgonfiato.

Dalla gara bisogna estrapolare Nitcham da mediano con Rincon vicino non ha sbagliato una transizione laterale e in profondità. Che rabbia dopo averlo visto sbagliare il possibile e l’impossibile a Bergamo, Nitcham è un mediano nei quadrilateri fa fatica. Dietro Juric ha alternato tutti i difensori con Burdisso unico inamovibile anche Biraschi vicino al Capitano in due tempi della partita il quale spesse volte gli ha parlato e indirizzato nei movimenti. In avanti tanti i movimenti con Ocampos e Ninkovic da una pettorina ad un’altra. Provato anche il tandem Pavoletti Simeone. Unica non variazione è stato Pavoletti. A Juric serve il pivot che deve avere una grande valenza in entrambe le fasi di gioco . Pavoletti è in grado di soddisfare Juric e non solo con la prestazione muscolare, la presa di posizione tra gli avversari con guadagno della profondità di tutta la squadra. La bravura di Pavoloso oltre buttarla dentro quella di non dare la possibilità all’avversario l’adattamento al pivot.

La formazione anti friulani che giocano con un 4 4 1 1 in partenza,  sarà decisa sabato nella rifinitura o domenica nel risveglio muscolare, i moduli nei tanto cari numeri agli addetti ai lavori sono tanti,  i ballottaggi a ieri almeno tre/quattro. In difesa Orban, Gentiletti o il lancio di Biraschi a sinistra, Lazovic/Edenilson a centrocampo, in avanti Ocampos che deve dare segni di risveglio e preoccuparsi meno  del ginocchio infortunato/ Ninkovic, fresco di convocazione con l’under 21 serba e Gakpè pimpante dell’allenamento. Anche a  centrocampo qualcosa potrebbe cambiare visto il  nessun cambio di pettorina nella partita finale di ieri: Rincon/Ntcham , Veloso/Cofie le coppie, Rigoni ha giostrato con le entrambe coppie, con diverse   posizioni e ruoli. Nessuna meraviglia se Juric partisse con Edenilson e Lazovic in campo sulle corsie laterali , entrambi con buona gamba e tecnica per far saltare il 4 4 2 mascherato di Delneri.

Dopo aver passato una settimana di commenti sull’ allievo che non superato il maestro, Juric riparte dalla 10 giornata con 4 punti, 2 reti in più e aver dimezzato le reti subite da 14 a 7 rispetto al maestro lo scorso anno.

Juric ripartirà da una sua massima: “Importante non fare divertire gli altri ma farci divertire noi” da trasportare dentro il Tempio e da quello detto al termine di Atalanta-Genoa: “contro l’Udinese il Vecchio Balordo tornerà a godersi il presente”

Udinese:

Sette i punti fatti da Iachini in 8 giornate, 7 quelli fatti dal Delneri subentrato il 15 ottobre in quattro giornate tutti nelle ultime tre gare: vittorie su Pescara e in casa del Palermo e pari con il Torino con 9 reti realizzate

Del Neri negli ultimi tre risultati positivi ha preso sempre una giostra nel primo tempo, la fortuna che gli avversari non hanno mai chiuso la partita.

Partiamo dalla gara in trasferta contro il Palermo. Partito con il 4 3 3 dopo una giostra di 30’ è tornato al 4 4 2 amato arretrando Matos a centrocampo e concedendo maggiore libertà a Thereau alle spalle di Zapata non più seconda punta ma rifinitore, svolta per la vittoria.

La vittoria è arrivata con Fofana francese di 21 anni che non era ancora pronto per Iachini pronto a firmare una doppietta. Con Iachini due gare da play basso davanti alla difesa con Delneri mezzala adesso paragonato a Pogba, acquistato dal Manchester city per 3,5 milioni,  i Pozzo credono in un’altra plusvalenza importante.

Il Torino lunedì’ scorso al Dacia Arena ha dominato un tempo e dopo un altro tempo da spettatore Del Neri ha ribaltato il risultato con Thereau e Zapata.  Del Neri è partito con un 4 2 3 1(ipotetico) per passare dopo le incornate del Toro ad un 4 3 1 2 con il doppio centravanti Perica e Zapata e Thereau alle spalle.

Del Neri più che i moduli ancora da divenire ha ridato identità rigenerando due uomini spariti con Iachini ,  Thereau e il sopracitato Fofana.

Non solo Thereau e Fofana il tecnico friulano ha cambiato la scelta di uomini cambiando la mentalità della squadra pronta a tenere un baricentro alto, con Iachini troppo basso,  pur non avendo in squadra giocatori con le caratteristiche di saper difendere. Della nuova Udinese piace anche vedere i tre centrocampisti centrali che si scambiano spesso posizione, Del Neri non gioca più di rimessa vuole fare la gara.

Del Neri oltre salvare la squadra deve rilanciare anche il modello Udinese, cinque allenatori in tre stagioni, giocatori meteore, risultati deludenti hanno mostrato un’evidente difficoltà nel trovare continuità nei progetti dei Pozzo oltre che sul campo  anche nel fare plusvalenze.

Coloro che andranno al Tempio domenica prossima si chiederanno ma da dove arrivano e dove giocavano molti giocatori impiegati da Del Neri.

Genoa Udinese affidata a Manganiello di Pinerolo, analista finanziario di 34 anni. 4 gare in serie A un rosso e 0 rigori. Strana la carriera del piemontese ha esordito in serie A alla 38° giornata del campionato 2013/2014, dopodiché ne ha diretto una all’anno. Attualmente è ancora in organico della serie B. In stagione ha già diretto Pescara Chievo vittoria dei clivensi. Vergine con il Grifone una sconfitta per l’Udinese 4 a 3 in casa del Cagliari maggio 2015.

1° assistente Cariolato di Legnago internazionale, Liberti di Pisa sotto i distinti, 4° uomo Peretti di Verona, 5° add. Doveri di Roma 6° La Penna di Roma.

Diffidati : Veloso genoa e Felipe Udinese