Principato di Falcao, Valencia in fiamme. Bayern: anche per oggi non si vola

Robert Lewandowski festeggia la rete insieme all'ex bianconero Arturo Vidal (Immagine tratta da Internet)

Dopo avervi presentato una breve panoramica sul campionato inglese, dove il Chelsea comanda mentre il Leicester arranca, passiamo ora ad una rapida carrellata dei principali campionati europei. Partiamo dalla Francia, prima di volare in Germania e spostarci infine in Spagna, dove il presidente del Madrid minaccia di lasciare il campionato per creare una SuperLega.

Concluderemo il nostro viaggio settimanale con qualche nome interessante da scrivere sul taccuino: non tocca a noi fare il calciomercato, è vero, ma sempre meglio farsi trovare preparati ad ogni evenienza.

REPUBBLICA, IMPERO O PRINCIPATO? 

È probabilmente questa la grande domanda che tutti si stanno ponendo in Ligue 1: meglio avere in testa il solito Paris Saint-Germain, il Nizza delle meraviglie oppure il redivivo Monaco?

Ad oggi vince il biancorosso, grazie soprattutto alla schiacciante vittoria per 3-0 proprio sul Nizza di Mario Balotelli nell’ultima giornata di campionato. I monegaschi sono partiti in fuga, Radamel Falcao ha messo a segno la sua 14esima rete stagionale proprio mentre il Paris Saint-Germain fresco di calciomercato (sono arrivati Draxler, Guedes e Lo Celso) recuperava terreno fermando il Dijon, sempre più a rischio retrocessione.

‘Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente’.

 

A proposito di bassifondi, continua il momento no dell’Angers, che dopo il 9° posto dello scorso anno rischia di trovarsi all’ultimo posto, soprattutto dopo il moto d’orgoglio del Lorient che vince in trasferta contro il Lille, prossimo avversario del PSG.

IL TACCUINO

Dopo aver analizzato la sfida fra Montpellier e Bastia, terminata sul punteggio di 2 a 1, non possiamo non citare l’attaccante Steve Mounié, 22enne nato in Benin ed autore di 9 reti in 22 partite finora.

Sotto contratto fino al 30 Giugno 2019, in Ligue 1 molti parlano di lui come potenziale nuovo crack del calcio francese.

 

ANCHE PER OGGI NON SI VOLA

Chi l’avrebbe mai detto. Ad inizio anno una vittoria in casa da parte del Borussia Dortmund sul ‘povero’ Lipsia sarebbe stata scontata oltre che pronosticabile. Oggi invece, a distanza di qualche mese, l’1-0 dei gialloneri suona come un’impresa, a maggior ragione guardando la classifica; 8 punti di distanza con un girone di ritorno tutto da giocare.

Occasione ghiottissima per Carlo Ancelotti e il suo Bayern Monaco, costretto ad inseguire per mesi e ritrovatosi di fronte alla possibilità di allungare di altri 3 punti sui rivali inattesi. Lo Schalke invece si è fatto sentire, nonostante una posizione di classifica preoccupante la squadra di Markus Weinzierl si è fatta sentire costringendo i bavaresi a un pareggio in casa.

Troppi passi falsi, campionato ancora aperto.

Da segnalare pesanti scontri fra i tifosi del Lipsia e quelli del Borussia, accusati di aver persino picchiato donne e bambini. Il commento del Ministro degli Interni tedesco Thomas de Maizière: “Chi lancia oggetti contro i poliziotti e non si preoccupa della presenza di donne e bambini non è un tifoso di calcio, e non dovrebbe trovare posto nello stadio ma solo in prigione. Spero in una rapida e forte risposta della giustizia, così che tutti sanno a cosa si va incontro se ci si comporta così”.

Il trio Wolfsburg-Werder-Amburgo (quest’ultima vittoriosa a sorpresa contro il Bayer Leverkusen) continua invece a camminare appeso ad un filo: la zona play-out è proprio lì, ad un passo.

 

L’Amburgo vanta il record di essere l’unica squadra a non aver mai patito una retrocessione da quando esiste la Bundes: sarà questo l’anno della discesa in Purgatorio?

IL TACCUINO

Nella vittoria di misura da parte dell’Amburgo spicca il nomi di Albin Erdal, vecchia conoscenza del calcio italiano in Germania dal 2015.

Classe 1989, il suo contratto scade nel giugno 2019.

 

SUL TETTO DEL MONDO

Que pasa en España? Difficile spiegarlo, soprattutto se sei un tifoso del Valencia: 4 sberle in casa dall’Eibar, 11esima sconfitta in 20 partite e solamente 19 punti.

Ennesima disfatta e ‘accenno di pañolada’, con i tifosi di casa che hanno sventolato fazzoletti bianchi in segno di disappunto, il tutto condito da fischi assordanti e cori contro la dirigenza. Fallita anche la cura prandelliana, non resta che sperare nel fatto che Osasuna, Granada e Sporting Gijon continuino il loro cammino al rallentatore.

Eppur si muove proprio il Granada, che vince 1-0 contro il Las Palmas.

Ha del clamoroso il rinvio della partita fra Celta Vigo e Real Madrid, sebbene le Merengues restino sempre in testa con 1 punto di vantaggio sul Barcellona e ben 2 partite da recuperare. Il tetto dello stadio Balaidos, dove il Genoa ha giocato in estate l’amichevole proprio contro i padroni di casa galiziani, non ha retto per la pesante pioggia scoperchiandosi a poche ore dall’inizio della gara: sfida rinviata e proteste durissime di Florentino Perez, come riportato anche dalla versione online del Corriere dello Sport.

IL TACCUINO

Nonostante il pareggio per 0-0, Siviglia e Villarreal possono disporre di un numero quasi illimitato di talenti e giocatori pericolosi da lanciare sul campo: Samu Castillejo rientra nella categoria ed il suo nome va segnato sul taccuino per vari motivi: velocità, agilità e rendimento.

22 anni, sotto contratto fino al 2020, investimento forse proibitivo.