Juric carico per la trasferta sotto il Vesuvio – AUDIO

Alla vigilia di Napoli – Genoa si è presentato nella consueta conferenza stampa pre-partita il tecnico rossoblù Ivan Juric.

Questi, in sintesi, i concetti espressi dal croato:

  • Ho sensazioni positive anche dalla settimana scorsa, cominciamo a lavorare di nuovo bene;
  • Questa settimana anche se è stata corta mi è piaciuta molto, sono tutti disposti ad imparare.

Su Veloso, in via di recupero:

  • A volte devi fare cambi obbligati, Miguel prima o poi giocherà, ha fatto una settimana buona e sto pensando se inserirlo da subito o durante la partita.
Nella foto, Miguel Veloso che calcia in porta contro Zima

Come si ferma il Napoli?

  • Se devo andare a vedere una partita di calcio vado a vedere il Napoli;
  • Puoi anche giocare bene ma se non hai gli interpreti giusti dai poco, loro li hanno e di enorme talento, favoloso; 
  • Noi all’andata abbiamo fatto una partita seria concedendo poco;
  • Dobbiamo essere aggressivi attaccando quando ne avremo la possibilità; 
  • Se gli dai il contropiede ti ‘ammazzano’, se vieni basso invece hanno talmente tanta qualità che in qualche modo segnano;
  • Ci vorrà grande sacrificio e vivere momenti positivi quando arrivano; 
  • Milik non é solo un attaccante boa ma si muove molto sulle fasce;
  • Mertens attacca la profondità da punta centrale come nessun altro in Europa; 
  • Meglio Pavoletti o i tre attaccanti? Sono tutti importanti; 
  • Callejon è il giocatore più imprevedibile con i suoi tagli e anche Giaccherini lo sa fare; 
  • Pavoletti per me è un grandissimo ragazzo, uno con cui entri subito in sintonia e strepitoso in area di rigore, anche se per lui non sarà facile inserirsi.

Sul problema delle reti su palla inattiva:

  • Abbiamo preso reti dalle zone laterali;
  • A volte c’eravamo ben posizionati e gli altri sono saltati più in alto di noi;
  •  A volte può sembrare una scusa ma tra Inter, Torino, Palermo e Crotone abbiamo patito molto perdendo non so quanti punti per calci piazzati;
  • A volte gira tutto bene e a volte no, anche se lavori tanto prendi gol: noi lavoriamo tanto e speriamo che vada bene. 

Il mister del Napoli Maurizio Sarri è preoccupato del Genoa e dell’Atalanta:

  • Normale che sia preoccupato, lui fa l’allenatore e non vuole che la squadra si rilassi, ma loro sono difficili da affrontare;
  • Il Bologna è andato a prenderli alti ma ne ha prese 7.

Analizzando la partita contro il Sassuolo:

  • Ho trovato elementi positivi;
  • Abbiamo avuto problemi di gol su calcio piazzato e debolezza mentale;
  • Cosa vuol dire essere prudenti? Io penso che ci sia un’idea di gioco, che non vuol dire non essere prudenti o essere spregiudicati. Deve funzionare per dare sicurezza, far girare la palla con i tempi giusti è l’unica strada da percorrere;
  • Pandev ha fatto bene la fase offensiva;
  • Ninkovic si allena bene ed è stata una scelta tecnica;
  • Contro il Sassuolo tante cose mi sono piaciute ma non i 5-6 minuti dopo aver preso il gol.
  • Abbiamo fatto 25 minuti giusti, tutto bene e poi abbiamo rischiato troppo, dobbiamo essere concentrati.
  • Quando tutto va bene ci si esalta, quando va male abbiamo un po’ paura di tutto.
  • Siamo 11 uomini, dobbiamo andare a divertirci e quel che succede succede: se ci pensi troppo non va bene.
  • Cataldi ha qualitá tecniche e sta imparando in un ambiente nuovo, sono contento di come lavora anche Hiljemark. Ci vuole tempo.
  •  Compagno ideale di Veloso? Hiljemark è molto interessante e ha caratteristiche differenti, Cataldi ha visione di gioco. Se la squadra funziona le cose girano a prescindere.
  • Quando va male tutti dicono ‘perché non si gioca con il 3-5-2?’. In Italia vi è questa concezione, altrimenti si pensa di non avere copertura, ma non è così. In fase di non possesso siamo tutti un 3-5-2 o 3-5-1-1.
  • Quando non fai risultati ci sta che tu venga messo in dubbio, io ho una buona squadra e da 10 giorni sto cominciando a lavorare di nuovo bene. Non è facile farlo adesso e fare imparare le cose di nuovo ma mi sto concentrando solo su quello.
  • Dopo un mese in cui ho visto cose negative anche in allenamento sto tornando ad avere buone basi.
  •  Laxalt ha patito la mancanza di gioco, messo dentro un meccanismo che funzionava lui ci andava a nozze, dove prima faceva 2 tocchi ora deve farne 5. I dati ci hanno detto che contro il Sassuolo è stata una delle gare in cui ha corso di più. Ha perso un po’ di fiducia ma si allena bene ed è forte: sono convinto che recupererà.
  • Izzo squalificato? Metterò Munoz a destra.
  • Lazovic ha avuto un leggero calo dopo un girone d’andata oltre ogni aspettativa in senso positivo. Ha passato un momento di non grande brillantezza e voglio che torni quello del girone d’andata. Vedo bene anche Edenilson. 
  • Pinilla ha avuto un piccolo problema ieri.
  • Beghetto ha fatto solo 10 partite in B ed ha bisogno di tempo, mentre mi spiace molto per Morosini che è un giocatore pronto. Io come allenatore devo fare scelte e abbiamo Rigoni, Pandev, Taarabt e Morosini in quella zona della trequarti: non è semplice e non riesco a dargli lo spazio che si merita.

Sulla condizione di Adel Taarabt, fermato da un guaio muscolare negli scorsi giorni: “Ha subìto un infortunio comprensibile, ha lavorato tanto dopo essere arrivato fuori forma e sta un po’ pagando. Ha fatto due giorni a parte ma sta lavorando bene”.

 

DI SEGUITO L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA: