Occhi al Pio: tra lavagna, video, campo….e Repubblica

Porte chiuse al Pio Signorini. Poche dovrebbero essere state le novità. Come si evince dal sito del Grifone, Mandorlini non lascia nulla al caso per quanto riguarda nozioni di studio a tavolino e video e lo fa attraverso riunioni tecniche per spiegare meglio non solo il gioco degli avversari, ma anche quello che vorrà vedere sabato sera in un “Ferraris” che ha raggiunto quota 32mila spettatori presenti, il tutto a 48 ore dalla sfida. Un record rispetto a tutte le stracittadine giocate negli ultimi tempi.

Dal video alla lavagna si è passati al terreno di gioco, dove Mandorlini ha lavorato alle due fasi di gioco, quella difensiva e quella offensiva. Non dovrebbe esserci nessuna sorpresa, ad oggi, nella formazione che il tecnico manderà in campo contro la Samp. Sarà la stessa che ha confezionato 4 punti nelle ultime due gare grazie a un gioco studiato prima, non maturato per caso o per cabala.

Miguel Veloso all’inizio dei giri di campo
Veloso continua a correre. Non ci sarà con il Milan ma dopo la sosta, come ha confermato ai tifosi ieri sera a San Siro di Struppa. Al ritorno in campo con l’Atalanta vuole esserci. Miguel non aveva gradito la brutta prestazione contro Gasperini a Bergamo e vorrebbe nuovamente misurarsi contro il G&G dell’Atalanta.

 Orban e Ninkovic continuano intanto a lavorare in palestra. Il derby sarà diretto da Orsato di Schio, attualmente sul podio degli arbitri italiani.

Visto che il nostro mestiere è quello dei cronisti e vorremmo continuare a farlo, dove possibile, riportiamo in chiusura di articolo quanto giunto di scritto alla nostra redazione nella giornata odierna. Ci siamo infatti mossi in prima persona per capire cosa fosse successo a La Repubblica nell’articolo riguardante il Genoa che ha visto modificati inspiegabilmente quasi tutti i nomi dei giocatori rossoblu. Lo abbiamo fatto per scrupolo, tempestati da mail e sms su quanto stesse accadendo, perché in una redazione bisogna sempre verificare cosa va e cosa non va per evitare di ripetere errori che sono poi destinati a passare agli onori delle cronache. Ecco integralmente quanto riferitoci:

Alla redazione di Genova sono rimasti letteralmente basiti nel vedere come all’interno di un pezzo di 48 righe riguardante il notiziario del Genoa nelle 13 righe centrali tutti i nomi siano stati vittime di incredibili refusi. Ma cosa è potuto succedere? L’abbiamo chiesto direttamente a Repubblica. “Quando il pezzo era già stato passato è stato richiamato per una correzione e a quel punto il correttore automatico è rimasto inspiegabilmente attivato e ha cambiato tutti i nomi stranieri che lui non riconosceva. Un brutto tiro mancino da parte delle nuove tecnologie del quale ci scusiamo con tutti i lettori, compresi gli immancabili haters che si sono scatenati su internet“.