Oggi vi abbiamo proposto le parole di Andrea Mandorlini, che ha parlato alla stampa alla vigilia della stracittadina contro la Sampdoria. Qui di seguito l’audio dell’intera conferenza:

In giornata ha parlato però anche Marco Giampaolo, delle cui dichiarazioni riportiamo un breve estratto:

Giocheremo con la nostra solita identità, dobbiamo giocare a calcio che è quel che sappiamo fare meglio. Loro hanno cambiato molto rispetto all’andata: non solo in panchina, ma anche nei nomi di chi scende in campo. Quindi sarà una partita meno decifrabile rispetto a quella di qualche mese fa. Abbiamo preparato un certo tipo di gara, ma serve sempre qualcosa di più in sfide come queste. Il Genoa? Userà attenzione e agonismo. Non vince chi dà più calci, ma chi gioca meglio a calcio. Non si va a fare la guerra”.

Mentre la Juventus vinceva al minuto 94′ su calcio di rigore con Dybala e il Milan recriminava per un rigore ritenuto “inesistente” (volente o nolente, si è assistito alla chiusura pressoché definitiva del campionato), arrivavano anche i convocati rossoblu:

GENOA – 2 Edenilson, 3 Gentiletti, 4 Cofie, 5 Izzo, 8 Burdisso, 9 Simeone, 10 Ntcham, 11 Palladino, 14 Biraschi, 15 Hiljemark, 16 Beghetto, 17 Taarabt, 22 Lazovic, 23 Lamanna, 24 Munoz, 27 Pandev, 28 Brivio, 30 Rigoni, 32 Morosini, 38 Zima, 51 Pinilla, 83 Rubinho, 93 Laxalt, 94 Cataldi

In giornata, in ottica Genoa, arrivano anche ottime notizie: Mattia Perin sta recuperando, bruciando tappe e calorie. E documenta la sua ripresa attraverso Instagram:

Chiudiamo questo venerdì di vigilia con un’ultima frase che oggi ha fatto il giro di social network e bar. Appartiene al “Prof” Franco Scoglio, il quale aveva sempre avuto la dote di alleggerire col suo modo di fare anche i momenti più tesi. Come quelli che anticipano un Derby della Lanterna.

Le caratteristiche che devono avere i miei giocatori? Senz’altro necessitano di attributi tripallici! Quelli che hanno 3 palle fanno il pressing, quelli che ne hanno 2 giocano al calcio, quelli che ne hanno 1 fanno le partite tra scapoli e ammogliati

La Samp è come Dorian Gray, cultore dell’estetismo