Tutto è diverso niente è cambiato. Sergio Ramos saluta il Betis: dammi mille baci!

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Everything’s Different, Nothing’s Changed canta Armon Jay, in un brano che meglio di tanti altri potrebbe riassumere il weekend di calcio europeo.

Torna a dominare il madridismo, in Francia ed in Germania le giornate procedono veloci ma la storia non cambia, in Premier League il campionato si divide a metà fra coppa d’Inghilterra e sfide salvezza.

Il Barcellona ‘galattico’, capace di rifilare 6 reti al Paris Saint-Germain nel ritorno di Champions League in settimana, perde uno scontro sulla carta abbordabile contro il Deportivo al Riazor di La Coruna. Il risultato finale è una sentenza: 2 a 1 ed ogni sforzo è stati reso vano, vista soprattutto la vittoria di misura del Real Madrid, ora in fuga virtuale a +5 sugli azulgrana.

Al Santiago Bernabeu gli uomini di Zinedine Zidane non sono andati oltre il 2-1 contro un Betis Siviglia gagliardo, ma si trovano ora a +2 sui rivali azulgrana con ancora una partita da recuperare. Decide, ovviamente, Sergio Ramos. Con tanto di esultanza alla ‘Messi’ e baci ai tifosi blancos.

Vittoria gagliarda del Villarreal in casa del Celta Vigo, ora il sottomarino giallo può sperare nella Champions League insieme al Bilbao, che compie uno sforzo forse ancora maggiore espugnando l’Anoeta nel derby dei Paesi Baschi contro la Real Sociedad.

In coda pareggiano quasi tutte, alcune grazie a risultati insperati: fanno rumore gli 1-1 di Osasuna, Gijon e Leganes rispettivamente contro Eibar, Valencia e Siviglia, questa sera impegnato in Champions League contro il Leicester di Shakespeare. A proposito di Premier League, spostiamoci proprio nel Regno Unito.

Con Manchester City, Boro, Tottenham, Arsenal, Chelsea e Manchester United impegnate in F.A. Cup, la Premier League si è vista a sprazzi in questo fine settimana: solo tre partite di sabato, una sola di domenica.

Hull City batte Swansea 2-1, Everton batte West Bromwich Albion 3-0 e Bournemouth batte West Ham 3-2.

Il tutto per una classifica che dice questo:

  1. Le Tigers sono in netta ripresa, ora a 24 punti, con i cigni bianchi nuovamente in piena zona retrocessione dopo i risultati positivi portati in Galles da Paul Clement.
  2. Continua l’assalto dell’Everton alla zona europea, con il beneplacito del WBA che a 40 punti divide in due classifica e forse campionato;
  3. Il West Ham rischia di venire risucchiato nella lotta per restare in Premier League, distante 9 punti ma mai così vicina come nelle ultime settimane.

Risolve l’unica partita di campionato della domenica ed esulta così: Emre Can da Liverpool, Jurgen Klopp spera ancora nel secondo posto. In vetta resta solitario il Chelsea, saldamente al comando con 10 punti sul Tottenham e una semifinale di FA Cup in tasca.

La Coppa d’Inghilterra ci ha portato invece a due semifinali tutte da scoprire: Tottenham contro Chelsea (il 22 Aprile) e Manchester City contro Arsenal (il 23 Aprile), entrambe nella gloriosa arena di Wembley. Mica male!

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Come raccontatovi anche nella buonanotte, il Chelsea di Antonio Conte ha battuto ancora una volta il Manchester United e José Mourinho, sconfitto e letteralmente insultato dal tecnico italiano. Tutti si ricordano i campionati vinti dallo Special One, ma a Stamford Bridge c’è posto per uno solo.

Tutto è diverso e niente è cambiato invece in Francia, dove Monaco e PSG vincono mantenendo a debita distanza il Nizza.

Straordinaria la vittoria del Lione, in forma smagliante a pochi giorni dal ritorno di Europa League in quel di Roma, ora persino con un Memphis Depay in più. Dalla distanza, anzi da centrocampo:

In coda continua la strenua battaglia per non retrocedere, con ben 8 squadre tra i 22 e i 33 punti e 9 gare ancora da giocare.

Edinson Cavani continua invece a rendersi protagonista nonostante una giornata a secco di gol: la classifica marcatori lo vede ancora in testa, 27 reti sono troppe anche per Lacazette, Falcao e Gomis.

Il Bayern è implacabile. Nemmeno un buon Eintracht ha saputo mettere in difficoltà la corazzata di Carlo Ancelotti, sempre più vicino a raggiungere il titolo grazie soprattutto alla sconfitta casalinga del Lipsia per mano del Wolfsburg, ora terzultimo a pari merito con Amburgo e Werder Brema. E pensare che qualche anno fa avrebbero lottato per un posto fra le grandi, ma oggi la classifica dice altro.

Vittoria fondamentale proprio per l’Amburgo contro il Monchengladbach, pareggio importante del Werder su un Bayer Leverkusen sempre più decimo e in difficoltà.

Perde invece il Borussia Dortmund, ma l’Hoffenheim pareggia a Friburgo e manca aggancio e sorpasso al terzo posto. In tutto questo resta spettacolare la forza dell’Herta Berlino, squadra equilibrata ed oggi in lotta per un posto in Champions League proprio ai danni dei gialloneri della Ruhr.

Probabilmente inutili tanto la vittoria del Darmstadt quanto il pareggio dell’Ingolstadt, entrambe relegate con 15 e 19 punti in fondo alla classifica di Bundesliga.