Genoa, ecco la media punti nel 2017 e il suo confronto con i maggiori campionati d’Europa

Questa settimana abbiamo puntato molto sul termine “inchiesta” per approfondire il momento del Genoa, scegliendo di chiedere anche ad altre voci cosa pensassero del momento del Genoa e quali soluzioni avessero da proporre per ipotizzare un migliore finale di campionato. La nostra ricetta di opinioni continuerà, ma nel frattempo ci siamo domandati, su scala europea, quali siano le squadra ad aver impattato meglio e peggio sul 2017.

La classifica a livello italiano dice che il Genoa si trova al 17esimo posto con sei punti, appena uno in più di Crotone e Palermo e tre in più del Pescara, che i suoi unici punti li ha fatti proprio contro i rossoblu. Il Genoa, in altre parole, è attualmente in grado di fare soltanto 0,5 punti a partita.

In cima alla graduatoria, in linea con quanto la classifica generale riflette al netto di 29 partite disputate, troviamo invece la Juventus (31 punti se si considera anche il recupero con il Crotone, ndr) e il Napoli seguiti da Roma, Inter, Lazio e Atalanta. Da segnalare il Torino, squadra ad aver pareggiato ben 6 partite su undici.

Tenendo conto dei cinque maggiori campionati europei, il dato non troppo positivo dei rossoblu finisce per impattare con i numeri di molte altre squadre. In Francia, dove le partite disputate sono sempre 11, ad aver fatto meno punti del Genoa (senza peraltro aver mai vinto una partita, ndr) è il Bastia, penultimo in classifica a tre punti dalla salvezza. Non se la passano al meglio neppure Nancy (18°), Guingamp (10°) e Dijon (17°), i cui punti conquistati sono visibili nella graduatoria proposta a sinistra (tratta da Whoscored.com).

E che succede se mettiamo a confronto il Vecchio Balordo con la Spagna? Oltre i Pirenei, disputate 12 partite nel 2017, si pongono sullo stesso livello del Genoa – o lo peggiorano – Malaga Osasuna, rispettivamente con 6 e 4 punti. L’Osasuna si ritrova addirittura senza nessuna vittoria, soli quattro pareggi e una situazione di classifica ormai ampiamente compromessa visto l’ultimo posto in classifica con soli undici punti. Il Malaga ha invece sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

All’appello mancano due campionati, quello inglese e quello tedesco. Partiremo da quest’ultimo, disponibile anche nella grafica a destra, campionato dove a retrocedere direttamente sono soltanto due squadre mentre la terzultima va a giocarsi uno spareggio con la terza classificata della cadetteria tedesca. In questo senso, a voler guardare la graduatoria, si capisce che forse l’unica battaglia potrebbe ridursi proprio alla zona spareggio dal momento che Ingolstadt (19 punti) e Darmstadt (15) faranno grande fatica a ricucire otto punti di ritardo sull’Amburgo.
Le due formazioni a chiudere la classifica tedesca sono anche tra quelle ad aver fatto meno punti negli ultimi tre mesi e mezzo. Pur essendo la Bundesliga partita con maggiore “ritardo” nel mese di gennaio, complice una pausa più lunga, sono soltanto 7 i punti guadagnati da Ingolstadt, Darmstadt ed Eintracht Francoforte, che pur affrontando un momento di estrema difficoltà (non vince da un mese e mezzo, ndr) ricopre il settimo posto e lotta ancora per l’Europa League. La media di queste tre formazioni risulta comunque intorno agli 0,77 punti a partita, maggiore di quella rossoblu, e andrà sottolineato come le tre formazioni condividano persino il numero di vittorie (2), quello di pareggi (1) e quello delle sconfitte (6).

Resta a questo punto da analizzare la situazione in Premier League. A condividere le stesse statistiche del Genoa è il Sunderland. I Black Cats hanno giocato nove partite nel nuovo anno e fatto solamente sei punti, restando in una posizione di classifica estremamente compromessa: ultima piazza con 20 punti a sette lunghezze dal quartultimo posto che garantirebbe la salvezza e che attualmente è ricoperto dallo Swansea, che grazie ai suoi 15 punti è tornato a respirare.

Peggio del Sunderland se la passa il Middlesbrough: estremamente risicati i suoi 4 punti per provare a raggiungere la permanenza nel massimo campionato. Il ‘Boro è infatti penultimo a 22 punti, ma non riesce a vincere una partita in campionato dal 17 dicembre 2016. Appaiate a 9 punti (poco meno di uno a partita, ndr), tre in più di quelli del Genoa, troviamo Southampton, Burnley, Bournemouth e Watford, come testimonia la grafica sottostante. Si tratta in ogni caso di squadre che si spartiscono le posizioni dal 14° al 10° posto ricoperto dai Saints di Manolo Gabbiadini.

A voler tirare le somme, il Genoa non appare quindi in uno stato di forma eccezionale dal punto di vista dei risultati. Malgrado ogni campionato vada per la sua strada e goda di equilibri molto differenti, è evidente come classifica e media punti avvicinino il Genoa per lo più a formazioni europee che lottano per non retrocedere. Soffermandosi alla sola Serie A, fosse iniziato a gennaio il campionato, la formazione rossoblu sarebbe a un solo punto dalla retrocessione.

La pausa, arrivata nel momento giusto, potrà comunque servire non solo ad analizzare i numeri, che rimangono appigli sicuri da cui far nascere le notizie senza creare alibi, ma anche a mettere i calciatori rossoblu di fronte a una sfida, quella con l’Atalanta, che metterà di fronte due squadre in situazioni psicologiche e motivazionali diametralmente opposte. Il Genoa, rispettoso della formazione bergamasca e delle sue potenzialità in materia di gioco e media punti (nel 2017 attestatasi intorno ai 2,09 punti a partita, ndr), dovrà migliorare il magro bottino dei sei punti per incominciare a dare risposte concrete sul campo.

Articolo a cura di Alessio Semino, Lino Marmorato e Lorenzo Semino.