L’inchiesta sul momento del Genoa #4: Sebastiano Vernazza – AUDIO

Nota firma de La Gazzetta dello SportSebastiano Vernazza è stato contattato telefonicamente dalla nostra redazione per analizzare il momento poco positivo del Genoa. Ecco la sua intervista, a cui alleghiamo in fondo anche l’audio.

Cosa è successo, da dicembre a oggi, al Genoa?

Quest’anno il solito giochino del montaggio e rimontaggio non è riuscito. Sono stati ceduti due giocatori fondamentali come Rincon e Pavoletti; poi si è infortunato Perin. Chi è arrivato non è riuscito non dico neanche a duplicarli o sostituirli, ma neanche a surrogarli. E’ una cosa ancora di più basso livello. Non credo comunque che si debba gettare la croce addosso a Preziosi, che ha preso la società quando rischiava seriamente di sparire e l’ha riportata nell’anno della C, subito in B e poi in A. Bisogna ricordarsi di cosa ha fatto Preziosi in questo decennio. Prima di sparare sull’attuale gestione bisogna fare queste riflessioni”.

“Nel frattempo è arrivato Mandorlini al posto di Juric e finora ha fatto vedere davvero poco. Dal punto di vista tecnico-tattico con Mandorlini non si è visto niente: si è visto l’ordinario. Una partita pareggiata all’ultimo secondo col Bologna, una vittoria ad Empoli contro una specie di squadra del mutuo soccorso. Poi due sconfitte: brutta quella del Derby, bruttissima quella col Milan a San Siro. Il bilancio è assolutamente negativo

Come salvare questo finale di campionato?

Direi a Mandorlini, se posso permettermi, di portarsi avanti a questo punto col lavoro dell’anno prossimo e provare a far giocare i ragazzi. Tanto ormai questa stagione è andata e per retrocedere bisognerà impegnarsi: impegnarsi molto perché ormai le tre retrocessioni sono chiaramente definite. Si tratta di fare questi 7/8 punti per mettersi al sicuro. Quindi direi di approfittare per far giocare in pianta stabile Morosini, giocatore che va assolutamente provato, e Beghetto. A questo punto per far giocare Pinilla, che tanto ormai si sa che cosa abbia da dire e cosa abbia detto, facciamo giocare Morosini“.

DI SEGUITO L’AUDIO DELL’INTERVISTA TELEFONICA: