Statisticamente: un Genoa cinico e compatto per interrompere la striscia positiva friulana

La trasferta di Udine dovrà dare segnali importanti era stata la richiesta del Presidente Preziosi al termine della partita contro l’Atalanta. Questa mattina le parole di mister Mandorlini hanno in parte chiarito come potrebbe giocare il Genoa, che è chiamato a tornare a dare prova delle sue armi migliori e delle sue doti offensive. Il dato che spicca agli occhi più di altri è infatti quello relativo alla media gol dei rossoblu, tra le più basse del campionato (un gol a partita), acuita dai 270’ minuti che separano il Genoa dall’ultimo gol segnato, ad Empoli, con Hiljemark. Il Genoa ha infatti segnato 30 gol in 30 partite, l’Udinese 38 in altrettante gare disputate.

Bisognerà ripartire da alcuni presupposti positivi allora per invertire la tendenza, e si potrebbe iniziare a farlo considerando che, malgrado il lungo digiuno dal gol che dura dal 29 gennaio scorso, Giovanni Simeone ha comunque siglato il 33% delle reti rossoblu e che soprattutto questo dato gli vale un posto tra i migliori dieci Under 23 d’Europa per media realizzativa. Chiaramente oggi il centravanti argentino subisce il momento negativo di tutta la squadra, ma di qui a fine campionato l’attacco resterà esclusivamente sulle sue spalle e in qualche modo sarà lui uno degli aghi della bilancia per la classifica del Vecchio Balordo.

Un Vecchio Balordo che a Udine non perde da due stagioni consecutive e che in terra friulana ha quasi sempre giocato partite a viso aperto, senza nascondersi, dando vita anche a risultati spettacolari, come il 2-4 della stagione 2014/15 oppure il 3-5 risalente al primo anno di Serie A nella stagione 2007/08.

Passando al capitolo Udinese, quest’anno i rossoblu si troveranno di fronte una formazione in salute, con un’infermeria in progressivo svuotamento e una striscia positiva di risultati che dura da quattro giornate e che ha fruttato ben 8 punti. Oltretutto gli uomini dell’ex Del Neri non mancano l’appuntamento col gol, in casa, da quattro turni, durante i quali hanno collezionato 8 gol per una media di 2 a partita. Quest’ultimo dato peraltro si assesta perfettamente su quello che individua il Genoa, che con le sue 29 reti concesse in trasferta in quindici sfide ha una media gol subiti di 1,9 a partita.

L’Udinese resta una formazione che sta acquisendo compattezza e coesione tra i reparti, ma il lavoro difensivo dovrà essere ancora affinato. Lo testimonia il dato che spiega come dalla 24° giornata in poi i friulani non abbiano mai mantenuto inviolata la loro porta concedendo 11 reti in 7 incontri (quinta peggiore squadra della Serie A per “filotto” negativo dopo Pescara, Palermo, Empoli e Torino). Il Genoa potrà approfittarne sapendo anche che l’Udinese, un po’ come era per l’Atalanta, è un’altra formazione che concede molto sui calci da fermo sugli sviluppi dei quali ha subito ben 13 delle sue 40 reti subite (33%). Potrebbe essere l’occasione per cercare di sfruttare le palle inattive, presentandosi alla Dacia Arena come la peggiore squadra per gol su calcio piazzato, soltanto 3 su 30 totali.