La giornata che fu: il Crotone vola in casa, dal nono posto in giù c’è in ballo solo la salvezza

Foto tratta da Internet

È andata in archivio anche la 31° giornata di questa Serie A e lo ha fatto aprendo di fatto un solco netto, forse incolmabile, tra terzo e quarto posto. Il 3 a 0 del Napoli contro la Lazio  apre a una classifica che ormai dovrebbe aver indicato i possibili verdetti di stagione in materia di qualificazione Champions League:

In qualche modo, con i suoi 31 gol, è stato anche il turno delle occasioni fallite: da quella dell’Atalanta in casa col Sassuolo (gli orobici non perdono comunque in casa dall’11 dicembre quando furono sconfitti dall’Udinese, ndr), partita che ha portato anche alla squalifica del Papu Gomez per la prossima gara contro la Roma, sino a quelle dell’Inter sconfitta a Crotone e quella della Lazio, che perdendo in casa ha fallito il quasi aggancio al terzo posto. La formazione di Davide Nicola vola a -3 dalla salvezza e sale a quota 15 punti su 20 conquistati allo “Scida” (75%), stadio che si rivela vero e proprio fortino per la ricerca di una permanenza nel massimo campionato che sarebbe l’ennesimo miracolo sportivo.

Anche il capitolo ottavo posto non è stato messo in discussione, con il pareggio tra Sampdoria e Fiorentina che ha permesso al solo Torino di recuperare due punti ad entrambe le formazioni.
Le formazioni di Serie A, rispetto all’anno scorso, hanno intanto classifiche molto diverse: solo il Napoli, pur senza Higuain, e l’Inter hanno gli stessi punti che avevano l’anno scorso allo stesso momento del campionato, rispettivamente 67 e 55. Lo testimonia anche la classifica sottostante, che vede il Genoa con un +8 che spicca accanto al -12 del Sassuolo, al + 23 dell’Atalanta e al + 18 della Lazio, come si vede dalla foto a sinistra (clicca per ingrandire).

Il capitolo classifica marcatori vede in testa, appaiati a 24 reti, i soliti Belotti e Dzeko (il bosniaco va in rete da quattro giornate consecutive, ndr). In risalita Higuain, secondo con 21 marcature grazie alla doppietta rifilata al Chievo.

In ambito rossoblu, mancano soltanto 8′ di partita contro la Lazio perché il Genoa superi la sua più lunga striscia di digiuno dal gol, che si era palesata tra l’ultimo gol su rigore di Simeone a Firenze (nel 3-3 della 22° giornata, ndr) sino al gol allo scadere di Ntcham contro il Bologna, alla 26° giornata. In questo momento il Genoa non segna dalla partita di Empoli, alla 27esima, quando l’ultima rete fu di Hiljemark.

Football.it propone le classifiche con la più lunga serie di sterilità dal gol, sia quella corrente sia quella massima raggiunta nel campionato (clicca sull’immagine per ingrandire)