Genoa-Chievo, Juric: “inspiegabile secondo tempo. Cinque punti non sono niente, non mi tiro indietro”

Intervenuto in conferenza stampa nella pancia del “Ferraris” dopo la sconfitta per 1-2 col Chievo, il tecnico rossoblu, che se ne è andato visibilmente commosso dopo che gli era stato domandato se si fosse pentito di essere tornato (“Assolutamente no, qui è ancora più bello vivere i momenti difficili”), ha così commentato la prestazione del Genoa in sala stampa, trasmesso anche da Radio Nostalgia. 

Prima di raggiungere la sala stampa, queste sono state le sue parole a Mediaset Premium:

“La squadra ha fatto quello che doveva. Nell’intervallo gli ho detto che dovevamo entrare in campo bene, forte: era la partita della vita e non mi spiego questi 15’ anche dai giocatori più esperti, non me lo aspettavo davvero. Un calo di 15’ così è inspiegabile”.

“Stavamo vincendo 1-0, già dopo 3’ avevo capito che non c’eravamo proprio: non me lo so spiegare come si possa entrare in campo così per 15’”.

“I tifosi? Non cerchiamo scuse per favore. Qualcuno ha lanciato dei fumogeni durante la partita ma non hanno contestato squadra o presidente come qualche settimana fa, i tifosi stavano con la squadra”.

“Anche prima di questa partita avevo paura della B, oggi siamo entrati in campo come dovevamo ma non mi spiego questi 15’, poi negli ultimi 30’ siamo tornati a creare occasioni allucinanti. Cerco un motivo ma non lo trovo”.

In sala stampa:

“Il primo tempo ho visto il vero Genoa che aveva fatto ottimo calcio, senza concedere mai niente. Il secondo tempo inspiegabile”.

“Dopo due minuti già ero fuori di testa: un atteggiamento da poca roba, che non mi spiego. Quei 15-20 minuti non me lo spiego”.

“Penso che la difficoltà fosse iniziarla la partita ed era iniziata senza frenesia, facendo il nostro calcio compatti. È la nostra base. Arriva poi io secondo tempo, devi partire cattivo e invece non lo fai. Forse pensi che era già finita, ma non è normale così”. 

“Il lancio di fumogeni non ha influito. Già i primi 5 o 6 minuti non giocavi bene. In tutta sincerità è una cosa inspiegabile”.

“Cinque punti non sono niente e ora abbiamo l’Inter, poi un Palermo che oggi ha vinto con la Fiorentina. A me sinceramente dispiace perché nel primo tempo eravamo sciolti, concreti, facendo tutto quello che c’era da fare. Ora devi fare punti e ricavare qualcosa da questa sconfitta”.

“Non ci deve interessare con chi giochiamo oggi. A noi è mancato il fatto di dire “abbiamo difeso bene, abbiamo concesso poco”. E non va bene”.

“Secondo me Munoz non ha sbagliato troppo. L’ho cambiato perché si era fatto male”. 

“Noi siamo questi, non abbiamo tanta scelta. Abbiamo giocatori non pronti, altri che si fermano dopo due o tre minuti di allenamento perché non ne hanno voglia. Siamo questi: forse a centrocampo ho qualche scelta in più”.

“Io vedo una squadra che si allena bene, a memoria, con cose che escono fantastiche. Che dici: “ragazzi, ci siamo, non molliamo un cazzo! Facciamo il secondo!”. Poi hai un calo così e non te lo spieghi”.

“Pentito di essere tornato? Assolutamente no. In questi momenti sono ancora più determinato”.