Ai posteri l’ardua sentenza

In qualche modo parlare di calendario e di partite, di incroci e di possibili pronostici, è diventato molto pericoloso in casa Genoa vista la delicata classifica che ci si trova di fronte, ovunque la si voglia ricercare. Ieri ad Acqui Terme (dove saremo presenti anche oggi, ndr) lo spirito in campo era il medesimo che si poteva vivere a Pegli, con grande intensità e clima disteso, con tante risate tra i calciatori per vivere insieme questo momento di ritiro, di concentrazione.

Un Genoa “in punizione”, con Inter, Palermo, Torino e Roma in calendario, è diventato la preda prediletta per tanti scommettitori e per tanti tifosi non rossoblu. In altre parole, il Genoa è visto da molte parti come la formazione più indiziata per venire risucchiata da Empoli e Crotone. In realtà, a voler essere onesti, nell’economia di una stagione così bizzarra nelle ultime quattro giornate potrebbe davvero accadere di tutto tra motivazioni, assenze, cali di tensione, blackout mentali e tutto il resto.

Del Genoa parleremo approfonditamente domani, tra statistiche ed editoriali, ma oggi vorremmo concentrarci sulle tre squadre che stanno dietro ai rossoblu. In ordine di graduatoria, si partirà dall’Empoli.

In casa toscana ieri ha parlato Daniele Croce, calciatore che nella formazione empolese milita dal 2012. “Le partite di Serie A sono tutte difficili – ha spiegato il centrocampista azzurro – e se pensiamo di affrontare squadre con meno motivazioni, anche se già salve, abbiamo perso prima di giocarle“. Sulla sua strada l’Empoli troverà effettivamente squadre che potrebbero avere poco da chiedere a questa stagione: domenica arriverà il Bologna al “Castellani”, poi seguiranno gli impegni con Cagliari, Atalanta e Palermo.
Se già si era erroneamente pensato che il Sassuolo sarebbe approdato ad Empoli e non avrebbe lottato coi denti per i tre punti, ci si è sbagliati di grosso. E neppure il poker felsineo all’Udinese era stato pronosticato, motivo per cui domenica pomeriggio la sfida tra Empoli e Bologna non sarà una passeggiata per i toscani, fermi a 29 punti a una sola distanza dal Genoa. Un Genoa che nel frattempo, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sportpotrebbe trovare una Inter in grandissima difficoltà in difesa viste le assenze quasi sicure, oltre a Murillo squalificato, di Ansaldi e Miranda.
A seguire verranno la trasferta di Cagliari, non semplice, e poi le due sfide che non dovrebbero risultare banali contro un’Atlanta reduce dalla partita col Milan e contro un Palermo che, dato già per spacciato, ha ancora una risicata speranza di salvarsi. Non un calendario troppo semplice per l’Empoli, che comunque sa di dover trovare continuità di risultati anche con le squadre medio-piccole, quelle che hanno nel loro DNA quello di chiudersi e difendersi senza voler fare necessariamente la partita. Se ne riparlerà dopo la 35° giornata.

Più complesso il capitolo Crotone, che prepara la trasferta di Pescara chiedendo ai tifosi di invadere lo stadio “Adriatico”. “Saranno tre punti importanti per la salvezza ma troveremo un avversario difficile, che gioca un buon calcio e cerca sempre le verticalizzazioni“. A dirlo è stato Leonardo Capezzi, centrocampista del Crotone, il quale ha parlato di una squadra, il Pescara, “che pur essendo retrocessa avrà giocatori che vorranno mettersi in mostra per onorare il campionato“.
La rincorsa alla salvezza parte dunque dall’Abruzzo, poi torna in Calabria dove i pitagorici affronteranno l’Udinese, cliente che non sarà facile da affrontare perché, al netto della disfatta in quel di Bologna, ha subito critiche pesanti dalla stampa friulana e dagli opinionisti, al punto che si sarebbe potuto ipotizzare addirittura il ritiro per gli uomini di Delneri. Poi arriverà la difficile e quasi proibitiva trasferta contro la Juventus (il Genoa quel giorno giocherà contro il Torino, ndr), cui seguirà l’impegno con la Lazio allo “Scida” mentre la formazione rossoblu sfiderà la Roma nel più che probabile e festoso contesto dell’Olimpico per l’addio al calcio di Francesco Totti. La forza del Crotone passerà quindi dalle prossime due sfide, da non prendere sotto gamba, che serviranno a dare prova della caratura caratteriale dei pitagorici allenati da Davide Nicola. Considerati gli scontri diretti a favore coi pitagorici, considerati gli incastri del calendario, il Genoa dovrà cercare di mantenere almeno tre punti di vantaggio sul Crotone prima di fare visita alla Roma, tuttavia fare pronostici o tabelle risulta pressoché impossibile per la pazza indole di questa stagione sportiva.

Il cerchio si chiuderà col Palermo, forse la squadra con gli incontri più abbordabili. O almeno lo parevano alla vigilia di Genoa-Chievo, coi gialloblu dati già in vacanza e poi usciti dal “Ferraris”, più per masochismo altrui che non per altro, con tre punti che hanno significato salvezza matematica. Ora Maran aprirà le porte del “Bentegodi” al Palermo, dove l’anno scorso i rosanero guidato a Ballardini conquistarono faticosamente tre punti che a fine stagione avrebbero sancito la permanenza in Serie A.
I rosanero hanno 11 punti di ritardo dal Genoa, 10 dall’Empoli e 6 dal Crotone. Credere di potercela ancora fare sembra follia, ma ribadiamo che questo campionato di lineare ha avuto soltanto la permanenza in cima alla classifica – e senza troppi patemi – della Juventus. La formazione siciliana guidata da Diego Bortoluzzi potrà tentare ancora una disperata risalita soltanto uscendo con qualche punto in saccoccia da Verona: dopo faranno visita al “Barbera” prima il Genoa, poi l’Empoli. Nel mezzo, alla 37° giornata, la trasferta di Pescara con le stesse trappole che l’Abruzzo potrebbe tendere già al Crotone domenica prossima.

Per fare calcoli non siamo portati e neppure siamo tenuti a farlo. Senz’altro, analizzando i calendari e gli incroci, il finale di stagione potrà offrire altri colpi di scena. Il Crotone arriva al mese di maggio dopo la grande volata di aprile, ma ha tutto da dimostrare ancora e potrebbe anche subire la propaganda mediatica che lo ha esaltato nelle ultime settimane. Il Palermo ha invece fatto il colpo con la Fiorentina, ormai persasi in trasferta, e gioca con la mente sgombra sapendo che al primo passo falso l’aritmetica della cadetteria è pronta a colpire. L’Empoli invece, altra squadra con cui il Genoa ha gli scontri diretti a favore (e con la quale, in caso di parità di punti, i rossoblu guadagnerebbero la posizione di vantaggio), ha di fronte due partite abbordabili, ma gli ultimi due impegni rischiano di essere decisivi per qualche obiettivo stagionale. Tutto dipenderà ovviamente dal 35° e dal 36° turno e dai risultati che si porteranno dietro le sfide che inquadrano la lotta Europa League e quella salvezza. Ai posteri l’ardua sentenza…