Lotta salvezza in Europa: applausi ai retrocessi e colpi bassi

Lewis Holtby, centrocampista classe 1990 in forza all'Amburgo

Oggi ci concentreremo sui piani bassi delle classifiche europee. Se il Chelsea ha messo in ghiaccio il campionato con la vittoria sul Middlesbrough di ieri sera, gli sconfitti hanno dovuto subire la gogna della retrocessione. Con tanto di applausi da parte di Antonio Conte, ringraziato calorosamente anche dai supporters del Boro quasi sbalorditi per il gesto inaspettato. “Antonio, Antonio” si sente dal settore ospiti di Stamford Bridge.

Un salto indietro per l’Hull City di Andrea Ranocchia, che perde clamorosamente contro un Sunderland già retrocesso e cade nuovamente al terzultimo posto della classifica. A bene placito dello Swansea.

Ultimi sforzi anche per il Crystal Palace, mentre Watford e Burnley sono virtualmente salve in virtù di 6 punti di vantaggio e una differenza reti decisamente migliore delle Tigers. Palace contro Hull City del 14 Maggio, in questo senso, potrebbe sancire la fine del discorso.

 

Quasi tutto deciso in Liga, dove solamente un miracolo consentirebbe allo Sporting Gijon di recuperare 5 punti sul Deportivo La Coruna per evitare la fine di Granada ed Osasuna, già retrocesse da settimane.

La prossima giornata potrebbe riaccendere le speranze della squadra delle Asturie, visto e considerato che il Depor se la vedrà contro un Villarreal deciso a raggiungere l’Europa League.

Gijon – Betis e Deportivo – Las Palmas chiuderanno invece il campionato spagnolo, in una giornata numero 38 dal futuro apparentemente già scritto.

Tutto ancora apertissimo in Bundesliga: 5 squadre per un posto solo, posto nel quale nessuna vorrebbe finire ma che una inevitabilmente troverà sotto i piedi all’ultima giornata.

L’Ingolstadt a 30 punti è considerato un problema minore, ma il calendario potrebbe stravolgere ogni disegno. Stesso discorso per il resto della truppa, con l’Amburgo ormai abbonato alla lotta per non retrocedere sebbene si tratti dell’unica squadra tedesca a non aver mai toccato con mano il sapore della Zweite Liga. Sempre ad un passo dal burrone, sarà questo l’anno della caduta?

Dallo scontro salvezza del weekend contro il Mainz è maturato uno 0-0 dal sapore di incertezza: l’Amburgo affronterà Wolfsburg e Schalke, Eintracht e Colonia invece per gli avversari con cui condivide un esiguo bottino di 40 punti in 32 giornate.

Discorso simile proprio per i biancoverdi della Wolfswagen, irriconoscibili ma vincenti nell’ultimo turno di campionato. 36 punti non bastano per stare tranquilli, il playout salvezza è sempre dietro l’angolo così come per l’Augsburg (calendario proibitivo: prima contro il Borussia Dortmund, terzo, quindi con l’Hoffenheim, quarto a -2 dalle api giallonere, nell’ultimo turno di campionato).

Pericolo scampato per il Leverkusen? Forse, ma una retrocessione dopo i 60 punti dello scorso anno sarebbe clamorosa: tutti sull’attenti, vietato sbagliare.

Bastia, Nancy e Dijon alla ricerca del colpo grosso: sebbene abbiano subito 12 reti in 3 nell’ultimo turno di campionato (rispettivamente 5 dal PSG, 3 dal Monaco e 4 dal Guingamp) tutto è ancora aperto.

Il prossimo turno vede di fronte proprio penultima e terzultima della classe (Dijon-Nancy, 14 Maggio ore 21.00) in una partita dove il pareggio non è contemplato dai tifosi. Dall’altra parte della nazione, in Corsica, andrà invece in scena Bastia contro Lorient, ultima spiaggia per la squadra di casa che non vuole non naufragare nuovamente nelle acque torbide della Ligue 2.

Caen e Montpellier osserveranno da spettatori interessati, soprattutto i rossoblù normanni che all’ultima di campionato affronteranno il Paris Saint-Germain al Parco dei Principi.

L’importante è salvarsi, non importa come e non importa dove.