La buonanotte dei battitori liberi

Foto d'archivio

Questa sera dedichiamo una buonanotte a chi è forse un po’ “diverso” ma è felice di esserlo. Sapersi distinguere dagli altri, ritagliarsi un angolo tutto personale nel mondo, diventare padrone indiscusso del campo vincendo su tutto ciò che sia standard – soprattutto nell’era dei copia&incolla – con un pizzico di genialità è una dote difficile da trovare.

In qualsiasi ambito, nel bene e nel male, nella vita e così anche nello sport, essere differenti dagli altri non deve necessariamente spaventare. Può essere un’arma vincente sotto ogni punto di vista, da sfoderare nei momenti di difficoltà per lasciare tutti a bocca spalancata.

TANTI AUGURI MIGUEL – Il battitore libero del Vecchio Balordo, oggi più che mai, è il rossoblù Miguel Veloso. Centrocampista la cui visione di gioco è mancata come il pane sulla tavola da dicembre fino al suo definitivo ritorno. Se non lo avesse fermato la traversa, probabilmente sarebbe diventato lui l’eroe di Genoa-Inter, senza nulla togliere a Goran Pandev, Eugenio Lamanna e tutta la truppa capitanata da Ivan Juric. Ancora una volta: buon 31esimo compleanno Miguel!

A volte non ti accorgi di quanto una cosa sia importante fino al momento in cui non la perdi dalle mani. In questo senso, classicisticamente parlando, togliere il pallone dai piedi di Veloso è una qualità che pochi possono permettersi.

UN ANNO DAVVERO STRANO – Queste le parole di Santiago Gentiletti, uno che di palloni recuperati si intende eccome.

Queste le sue parole al sito ufficiale del Genoa:

I diversi, in ottica semifinali di Europa League, erano con tutta probabilità gli spagnoli del Celta di Vigo: niente da fare, una rete di Facundo Roncaglia (poi espulso) a Old Trafford non è bastata per agguantare una qualificazione che avrebbe avuto dell’incredibile. Proprio perché differente da ogni pronostico.

L’Ajax invece perde e lo fa piuttosto male (3 reti a 1 contro il Lione in Francia) ma accede alla finale in virtù del 4 a 1 dell’andata. A Stoccolma sarà Olanda contro Inghilterra, due nazioni che da secoli si sono date battaglia per difendere la propria diversità. Nella vita, nella storia ed oggi anche sul campo.