Antipasto sulla 37° giornata: Gasp cerca il record ad Empoli, la Juve il sesto scudetto di fila

Nessuna contemporaneità per la 37esima giornata di Serie A che incomincerà dunque domani, ore 18, con la sfida del “Bentegodi” tra Chievo e Roma. Gialloblu che, chiamati a chiudere in crescendo la stagione che ha assicurato l’accesso al decimo campionato successivo nel massimo campionato per i clivensi, troveranno una Roma agguerrita dopo la vittoria sulla capolista Juventus. Una Roma che, in caso di vittorie, potrà cercare di insidiare ancora i bianconeri portandosi a -1 dalla vetta. Anche in caso di pareggio il campionato sarebbe ancora aperto, almeno sino alle 15 della domenica, visto che la differenza reti negli scontri diretti tra giallorossi e bianconeri risulta a vantaggio della formazione capitolina.

Alle 20,45 sarà invece la volta del Napoli a cui farà visita la Fiorentina. Per i partenopei l’obiettivo è quello di consolidare la terza posizione e sperare ancora nella possibilità di acciuffare il secondo posto. Molto dipenderà anche da quanto fatto dalla Roma. Il Napoli sa anche di dover chiudere in crescendo di fronte al proprio pubblico, cercando di incrementare gli 86 gol già messi a segno.

Dopo gli anticipi, arriverà la domenica. Una domenica che potrebbe già scrivere con una giornata d’anticipo i verdetti di questa stagione, in cima e in fondo alla classifica. Se del Genoa parleremo domani nella consueta rubrica della vigilia, partiremo con l’analisi di Milan-Bologna.

I rossoneri hanno ancora una remota possibilità di agguantare il quinto posto, ma Gasperini sa bene che gli manca un solo punto per la matematica. Il Diavolo è comunque più concentrato nel consolidare la sesta piazza valida per i preliminari di Europa League e giocherà conoscendo già il risultato della Fiorentina, ad oggi sotto di un punto (59) rispetto ai rossoneri. Il Bologna, che ha segnato nelle ultime due partite casalinghe ben sette reti e che vuole chiudere dignitosamente una stagione sotto le aspettative, accoglierà un Milan che pareggia fuori casa da quattro turni di fila.

Altra partita ricca di significato sarà poi quella tra Empoli e Atalanta. Gasperini insegue il record di punti che detiene dalla stagione 2008/2009 col Genoa, quando conquistò il quinto posto con 68 punti. Il calendario gli assicura la possibilità di chiudere e segnare un nuovo primato personale.

Non che all’Empoli manchino le motivazioni per mettere i bastoni tra le ruote agli orobici. L’appello della presidenza azzurra è la medesima fatta in casa rossoblu, ovvero sia riempire lo stadio di maglie azzurre. Troppo importante fare punti contro i nerazzurri, malgrado l’Atalanta non perda ad Empoli dal 2007.

Altra sfida salvezza da giocarsi sul filo del risultato quella del “Stadium” tra Juventus e Crotone. I bianconeri non sembrano intenzionati a perdere altro tempo nel chiudere la pratica Scudetto, il sesto consecutivo. Il Crotone invece sa di giocarsi tutto in una partita, forse in due se le coincidenze di risultati aprissero scenari fuori pronostico.

La giornata proseguirà poi con alcune sfide che hanno a che vedere solamente col miglioramento del piazzamento in classifica. Un Cagliari lanciato affronterà un Sassuolo in ripresa, reduce dal successo a “San Siro”, mentre l’Udinese accoglierà la Sampdoria cercando l’aggancio a 47 punti.

Chiuderà il programma il posticipo serale tra Lazio e Inter, forse una delle sfide più interessanti di questa 37° giornata. A chi parlasse di partita senza obiettivi, farebbero da contraltare le parole di Ausilio, direttore sportivo nerazzurro, che oggi ha detto che la stagione non è stata affatto positiva e che i giocatori non hanno onorato la maglia.

Impossibile auspicare una riscossa interista all’Olimpico? Possibile. Senza dubbio la Lazio vivrà di rendita conoscendo già il risultato dell’Atalanta, che vincendo ad Empoli andrebbe a -1 dal quarto posto, e in caso di successo per Gasperini dovrebbe cercare a tutti i costi la vittoria cercando di chiudere definitivamente la pratica. Gemellaggio a parte, potrebbe essere una partita importante – a determinate condizioni – per tenere viva la disputa di alcune sfide dell’ultima di campionato.