Genoa Under 17, Chiappino: “C’è rammarico, ma i ragazzi ci hanno messo anima e corpo”

“Devo fare i complimenti veramente a tutti i nostri ragazzi: hanno fatto una stagione straordinaria, lasciato in campo ogni più piccola goccia di sudore, oltre ad anima e corpo. Oltretutto il gol l’avevano pure fatto, ma anche attraverso certi episodi passa la loro crescita”. Esordisce così Luca Chiappino, tecnico dell’Under 17 rossoblu, il quale è stato contattato telefonicamente dalla nostra redazione per commentare lo 0-0 che, tra le polemiche per un gol annullato a fine gara ai rossoblu (che dovevano rimontare il 2-1 dell’andata co Torino, ndr), ha fatto uscire di scena i suoi ragazzi ai quarti di finale. Di seguito le sue dichiarazioni, con una parentesi inevitabile anche sul gol di Pietro Pellegri contro la Roma.

Sullo 0-0 della sua Under 17, che ha “condannato” tra le polemiche i rossoblu ad abbandonare le Final Eight ai quarti di finale:

È stata una partita fatta bene, dove abbiamo avuto alcune opportunità per andare in rete. Poi nel finale il gol è stato concesso e dopo tre minuti annullato. Una cosa stranissima, al di là del fatto che fosse fuorigioco o meno: c’è stato un intero capannello di giocatori del Torino intorno all’assistente e dopo tre minuti, dopo che la rete era stata convalidata, la si è annullata. C’è molto rammarico non tanto per quella che è stata la decisione di arbitro e assistenti, ma per tutto quello che è successo in quei tre minuti, circostanza che ci ha dato molta noia: era l’uno a zero al secondo minuto di recupero e ne erano stati concessi quattro. Avremmo avuto grosse possibilità di passare noi il turno, e certi placcaggi in stile rugby ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca“.

Sul primo gol di Pellegri da professionista:

Lui è tifoso, la famiglia è tifosa da sempre. Cresciuto nella scuola calcio rossoblu, ha fatto il settore pre agonistico, quello giovanile, e per noi è una soddisfazione enorme. Senza contare poi che oggi Pietro può anche raccontare di essere stato presente alla festa di Totti, perché a 16 anni essere presente a una partita del genere, segnare dopo 3 minuti, assistere a un evento così commovente – a memoria non ricordo per nessun altro giocatore una cosa del genere – è un grande opportunità. Il suo gol non dico che vada a cancellare del tutto, ma quasi, quella che per noi non è stata una giornata non felicissima“.