Champions

Foto tratta da Internet

Ho rivisto in Internet e rispolverato nella memoria le Coppe dei Campioni o Champions che hanno lasciato il segno nella storia.

La prima fu la sconfitta dell’Inter nel 1967 a Lisbona contro gli scozzesi del Celtic: una rete dei Leoni biancoverdi in zona Cesarini mandò all’aria le capacità quasi divinatorie, dentro lo spogliatoio e sul campo, del Mago Helenio Herrera.

Nel 1973 l’Ajax di Cruijff vinse contro la Juventus 1 a 0  con il calcio totale tanto di moda a quei giorni: un 4-3-3 dove gli esterni a tutto campo facevano male agli avversari. Johnny Rep – qualcuno lo qualificò come rockstar visti i capelli lunghi da figlio dei fiori – condannò la Vecchia Signora nei primi minuti di gioco con un colpo di testa deviato all’incrocio dei pali.

Arriviamo al 1983 con Amburgo-Juventus (1 a 0, ndr). La grande occasione dei bianconeri di vincere con una squadra meno dotata, con Zoff in campo reduce e vittorioso nel campionato del mondo spagnolo e Michel Platini. Tuttavia Magath con un tiro dalla lunga distanza avrebbe riacceso i dubbi sui problemi di vista di Zoff, che chiuderà dopo vent’anni l’onorata carriera.

Roma-Liverpool 2 a 4 è datata invece 1984. Si giocava all’Olimpico, in casa dei giallorossi. Partita ai calci di rigore con Falcao (che non avrebbe tirato), Conti, Pruzzo, Di Bartolomei. Partita vinta dagli inglesi per la prima volta nella storia dagli undici metri.

Nel 1992 sarà l’ora di Samp-Barcellona 0 a 1, giocata in Inghilterra a Londra. La Samp di Vialli e Mancini contro Laudrup e Guardiola perderà al 119′ minuto del tempo supplementare con un gol di Koeman che avrebbe fatto godere la Lanterna rossoblù.

Manchester United-Bayern (2 a 1), gara diretta da Collina, porta come data il 1999. Partita decisa negli ultimi tre minuti dopo che i tedeschi sarebbero stati in vantaggio per 87’, poi beffati da una doppietta micidiale inglese in 180 secondi. Bayern-Valencia (6-5 dopo i calci di rigore, ndr) nei 2001 sarebbe stata invece la partita dei 17 rigori – di cui tre dubbi – assegnati dal direttore di gara. Gara poi decisa alla lotteria dagli undici metri. Hector Cuper eterno secondo, Bayern che vince dopo 25 anni di attesa.

Nel 2003 Old Trafford tutto italiano per Juventus-Milan (2-3 dopo i calci di rigore, ndr). Gara ai calci di rigore e sesta vittoria in Champions per il Diavolo rossonero. Terza sconfitta della gestione bianconera di Lippi.

Prosegue la competizione a tinte rossonere anche nel 2005: cose turche per il Milan rimontato dal Liverpool per 5 a 6. Alla fine del primo tempo i rossoneri in vantaggio per 3 reti. Nella ripresa il Diavolo all’inferno con 3 reti inglesi in 5 minuti. Ai rigori quello decisivo sbagliato da Shevchenko.

L’anno 2014 vedrà in finale il derby fra Real Madrid e Atletico Madrid. Partita rocambolesca, bella per gli spettatori neutrali. L’Atletico al 87’ era in vantaggio per uno a zero con gol di Godin di testa, al 93’ pareggio di Ramos. Ai supplementari realizza il gol del vantaggio mister 100 milioni Gareth Bale, poi un gol assurdo di Marcelo e la ciliegina finale su rigore di Cristiano Ronaldo. Altra Champions di Ancelotti che alla fine esulta alla Tardelli. Il  Cholo Simeone si consola dopo 18 anni dal momento che ha vinto lo scudetto ai danni dei blancos.

Stasera andrà in scena Real Madrid-Juventus. Tutta da vedere: non ci sono mai favoriti in una partita secca. Il racconto precedente ne è la prova.