Ponti…sull’avversario: la Spal di Leonardo Semplici

Con la partita di giovedì sera si è concluso anche questo campionato di Serie B e insieme a Spal e Verona anche il Benevento ha conquistato la Serie A. Inizierò un po’ in anticipo con la consueta rubrica “Ponti…sull’avversario” perché desidero presentare, in tre capitoli separati, le tre formazioni neo promosse. Comiciamo a parlare della Spal.

Che squadra torna in Serie A?

Anzitutto il massimo campionato ritrova una società e una squadra di antiche tradizioni, che ricorda un calcio d’altri tempi. La squadra di Ferrara è allenata da Leonardo Semplici e, neopromossa dalla Lega Pro, è stata la prima squadra a conquistare la Serie A.

Come gioca la Spal?

La promozione spallina è stata conquistata con il bel gioco e attraverso un’ottima regolarità di rendimento. Mister Semplici ha fatto giocare la sua squadra con un 3-5-2 molto consono alle caratteristiche dei suoi giocatori che hanno seguito in toto il loro allenatore. Nel mercato di gennaio è arrivato Floccari dal Sassuolo e si è rivelato l’innesto che ha fatto fare il definitivo salto di qualità alla compagine ferrarese. Sono state fondamentali le palle inattive, soprattutto corner e punizioni laterali da dove sono scaturiti molti goal.

I giocatori più importanti di questa Spal?

In primo luogo il vero e proprio assist-man dei biancazzurri nella prima parte di torneo, ovvero sia Beghetto, poi venuto ad indossare la nostra casacca. Mora Bonifazi (in prestito secco dal Torino, ndr) hanno sfruttato in pieno questa qualità. Poi abbiamo Mirko Antenucci: con 18 reti è stato il bomber della squadra e si è dimostrato ancora una volta, dopo le esperienze a Catania e col Leeds, molto bravo tecnicamente e vero rapace d’area di rigore.

Meret era invece in prestito dall’Udinese, ma ha difeso la porta degli estensi in maniera egregia e, pur essendo molto giovane, ha offerto prestazioni sempre di alto livello. Ha davanti a sé una rosea carriera: rimpiazzarlo adeguatamente sarà un obiettivo primario e certamente non facile per la dirigenza spallina, che pensa già a Seculin del Chievo Verona.

Dove dovrà migliorare come organico la squadra di Semplici?

A mio parere il reparto su cui lavorare maggiormente in sede di calciomercato dovrà essere il centrocampo, dove manca un po’ di qualita per poter reggere l’impatto con la massima serie. Sulle corsie esterne la Spal ha invece fatto vedere ottime cose e se Lazzari e Costa ripeteranno l’annata appena fatta, affrontare la Spal diventerà dura per tutti. Senz’altro sarà una formazione seguita con tanta curiosità e simpatia: oltretutto Ferrara è una bella citta, abbastanza vicina e con un’ottima cucina. Non resta che aspettare il calendario e fissare la trasferta!

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Mario Ponti
Sono nato a Genova il 10 gennaio 1964. Ho fatto tutto il settore giovanile nel Genoa: 3 anni di primavera, esordio in serie A in Genoa -Napoli nel 1983. Poi esperienze nel Carbonia, Omegna, Casale e Mondovì in Serie C2; poi Dilettante in squadre della provincia di Genova. Un grave infortunio al ginocchio destro mi ha condizionato per tutta la carriera. Quattro operazioni. Una volta terminato di giocare ho iniziato a fare l’allenatore, prima nelle giovanili rossoblu e successivamente per 10 stagioni sulle panchine di Arenzano (il mio paese d’origine), Cogoleto, Lagaccio, Molassana e Pegliese. Infine, la sclerosi multipla è avanzata e ho dovuto abbandonare la panchina motivo per cui ho fatto per tre anni il direttore sportivo. Ora voglio fare solo lo spettatore e il tifoso. Nel 2014 la T.O mi ha premiato come tifoso rossoblu dell’anno, cosa di cui vado molto, molto orgoglioso.