Genoa, il commento del piccolo azionista Rabacchi su assemblea e bilancio – AUDIO

Tra i votanti contrari all’approvazione del bilancio d’esercizio rossoblu vi era l’avvocato Giancarlo Rabacchi, che al termine dell’assemblea ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni, parlando sia di quanto accaduto a Palazzo San Giobatta nel pomeriggio di ieri, sia di quelli che sono i suoi auspici per il futuro. Ecco le sue parole, corredate in fondo all’articolo dall’audio e oggi in parte riprese anche sul sito www.genoadomani.it:

Dottor Rabacchi, cosa ci ha detto questa assemblea?

La società ci ha detto che l’equilibrio di bilancio sarebbe stato ritrovato, infatti il passivo era molto contenuto. In realtà non è vero perché il bilancio è stato pareggiato grazie alle plusvalenze e grazie agli apporti dell’azionista di maggioranza. Il che vuol dire che c’è ancora un grosso squilibrio strutturale tra costi e ricavi. Seconda cosa: ci sono ancora molti debiti, soprattutto fiscali. L’amministratore delegato Zarbano ha rivendicato il fatto che si paga l’IRPEF e che quindi il Genoa non è stato penalizzato, però abbiamo visto che tra le varie imposte di bilancio c’è l’IVA dal 2011 al 2014 – anche 2015 – che non è stata pagata e che viene rateizzata. Questo per arrivare a 74 milioni di debiti: ci hanno detto che la rateizzazione arriverà sino al 2022.

Non è che succede spesso di avere 11 voti contrari all’approvazione del bilancio. Non accadeva da un po’ di anni, ci raccontava…

In passato era la tradizione. Poi c’è stato un lungo periodo di tranquillità, calma, collaborazione. Quest’anno ovviamente la situazione intanto è cambiata, perché dopo il campionato disastroso e i patemi subiti l’atmosfera era più calda che negli anni precedenti. Poi hanno dato molto fastidio certi atteggiamenti, piuttosto scostanti, che ad esempio ha tenuto il rappresentante della Fingiochi, il quale non ha voluto assolutamente accettare dialogo e ha mal disposto tutti gli azionisti. Per cui molti, tra cui il sottoscritto, entrati con l’idea di astenersi, hanno finito per votare contro.

Una speranza per il futuro, in campo e fuori?

Potenziare l’organizzazione societaria. Acquisire – e non mandare via – le migliori professionalità. Io ho detto, per esempio, che quando hai uno dei migliori allenatori italiani non lo mandi via per futili motivi. Cerchi anzi di portare in società altre professionalità e personaggi che abbiano esperienza e siano importanti per poter gestire la società nel modo migliore e arrivare a quell’equilibrio di bilancio. Pare che tutto questo non avvenga e non avverrà: hanno dimostrato grande fiducia in Donatelli. A me non sembra quel grande personaggio a livello nazionale come ci vogliono far credere, ma loro ci contano molto e speriamo che abbiano ragione.

DI SEGUITO L’AUDIO DELL’INTERVISTA ALL’AVV. GIANCARLO RABACCHI: