Ponti…sull’avversario: l’Hellas Verona di Fabio Pecchia

Dopo la Spal, la seconda squadra che ha ottenuto la promozione in Serie A è stato l’Hellas Verona, squadra retrocessa l’anno precedente e subito ritornata nella massima serie. La squadra veneta partiva come favoritissima e non ha tradito le attese, malgrado abbia attraversato un periodo di crisi poi superato nei migliore dei modi.

Che squadra si troverà di fronte il Genoa la prossima stagione?

Allenata da Fabio Pecchia, dai piu conosciuto come vice di Rafa Benitez a Napoli e Madrid, la formazione scaligera è scesa in campo con un 4-3-3 molto offensivo e spregiudicato. Compagine portata al fraseggio a partire dalla propria area, ha avuto in Pazzini il vero trascinatore, capocannoniere del torneo e leader in campo e fuori. Squadra omogenea nei reparti, ha avuto appunto nell’attacco il reparto piu forte e con meno ritocchi da fare.

Come sono difesa e controcampo?

La retroguardia veronese ha svolto un buon campionato e ha trovato nel portiere Nicolas il primo attore, bravo tra i pali ed abile con i piedi. Anche i due esterni difensivi, Pisano e Souprayen, hanno disputato un ottimo torneo, il primo anche autore di gol importantissimi. Abitualmente la linea difensiva ha giocato molto alta, cosa che gli risulterà più difficile nella massima serie.

Oltre a Pazzini, ci sono altri giocatori chiave in questo Verona?

Insieme a Pazzini si è distinto anche Siligardi, ex giovanili Inter, esterno offensivo di sinistra e molto bravo su corner e punizioni dal limite. Poi non bisognerà scordarsi di un giocatore fondamentale per il suo spessore tecnico è stato l’ex Como Bessa, anch’egli realizzatore di gol belli ma soprattutto fondamentali, un giocatore che se sarà capace di ripetersi anche in Serie A, avrà tutte le carte in regola per le grandi platee.

In conclusione?

Andrà evidenziato come grande importanza per la promozione gialloblu abbia avuto il pubblico: la tifoseria non ha mai abbandonato la propria squadra e molte volte si è rivelata l’autentica trascinatrice. Il presidente Setti ha promesso alla sua gente una squadra forte e che non debba più avere problemi di retrocessione; l’allenatore Pecchia è stato riconfermato e ora, in sede di calciomercato, la rosa a sua disposizione verrà rinforzata.

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Mario Ponti
Sono nato a Genova il 10 gennaio 1964. Ho fatto tutto il settore giovanile nel Genoa: 3 anni di primavera, esordio in serie A in Genoa -Napoli nel 1983. Poi esperienze nel Carbonia, Omegna, Casale e Mondovì in Serie C2; poi Dilettante in squadre della provincia di Genova. Un grave infortunio al ginocchio destro mi ha condizionato per tutta la carriera. Quattro operazioni. Una volta terminato di giocare ho iniziato a fare l’allenatore, prima nelle giovanili rossoblu e successivamente per 10 stagioni sulle panchine di Arenzano (il mio paese d’origine), Cogoleto, Lagaccio, Molassana e Pegliese. Infine, la sclerosi multipla è avanzata e ho dovuto abbandonare la panchina motivo per cui ho fatto per tre anni il direttore sportivo. Ora voglio fare solo lo spettatore e il tifoso. Nel 2014 la T.O mi ha premiato come tifoso rossoblu dell’anno, cosa di cui vado molto, molto orgoglioso.