Campionato 1914/15, la Fondazione presenta documenti alla FIGC a difesa del 7° scudetto

Una ricostruzione che ha richiesto tempo quella portata avanti dalla Fondazione Genoa, che ha ribadito in una nota come “tra i suoi compiti istituzionali vi sia la difesa della storia del calcio italiano e del patrimonio che in essa rappresenta il suo più antico sodalizio“. Ed è per questo motivo che la stessa Fondazione Genoa 1893 “ha trasmesso alla F.I.G.C. la documentazione riguardante il campionato 1914/15” per difendere la titolarità e a legittimità dell’attribuzione dello scudetto al Genoa.

La ricostruzione degli avvenimenti è stata effettuata attraverso la ricerca di documenti o informazioni ricavate dai giornali dell’epoca o dal Bollettino Federale “Il Calcio” edito fino alla fine di aprile del 1915. Proprio da questa documentazione si è messo in evidenza quanto segue (citiamo testualmente quanto scritto dalla Fondazione Genoa 1893):

  • per l’Italia Settentrionale sei gironi eliminatori con sei squadre ciascuno, quattro gironi di semifinale di quattro squadre ed un girone finale tra le quattro vincenti per selezionare la finalista nazionale;
  • per l’Italia Centrale un girone eliminatorio toscano con sette squadre, uno laziale con sei, un girone di semifinale con le prime due classificate di ciascun girone eliminatorio;
  • per l’Italia Meridionale una doppia semifinale tra le uniche due squadre iscritte, entrambe di Napoli; le due vincenti dei gironi centrale e meridionale si sarebbero affrontate in due finali per designare la seconda finalista nazionale.

Al momento dell’interruzione, il Genoa era primo con 7 punti nel suo girone, mentre la Lazio, prima in quello dell’Italia centrale, attendeva indicazioni su chi sarebbe stata la sua sfidante nello spareggio che la avrebbe portata, appunto, ad affrontare la prima classificata del girone del Nord (per approfondire, clicca qui per leggere il testo integrale della Fondazione).

Il Genoa, sempre citando la fonte, “fu l’unica società ad esprimere disappunto per la sospensione, pur prendendo atto delle superiori esigenze nazionali“. Anche in questa direzione sembrerebbe andare la decisione presa dalla F.I.G.C. di assegnare il titolo nazionale al Genoa, che tenne in considerazione come la finale, nell’arco temporale tra 1913 e 1926, non fosse quasi mai stata in dubbio sulla vincitrice. In addirittura quindici finali, quattordici furono le vittorie e uno soltanto il pareggio guadagnati da sodalizi dell’Italia Settentrionale, tra cui anche il Genoa. Per cause di forza maggiore e in virtù della dell’assenza di vittorie da parte di formazioni del Meridione italiano, ecco il motivo dell’attribuzione dello scudetto all’unica ricorrente contro la sospensione, per l’appunto il Genoa.

DI SEGUITO PARTE DELLA DOCUMENTAZIONE PRESENTATA ALLA FIGC DALLA FONDAZIONE GENOA: