La Storia del Vecchio Balordo #12: Genova cuore pulsante della società rossoblu

Oggi Villa Rostan, ieri Piazza della Vittoria. E prima ancora? Prima del 1971, quando la sede del Genoa Cricket and Football Club si spostò per l’appunto di fronte all’arco di trionfo di Piazza della Vittoria, dove si trovava la sede dirigenziale del club più antico d’Italia? La domanda è lecita ed è materia per esperti, traccia indelebile e nascosta nei meandri della città col centro storico più grande d’Europa. La città che ha dato i natali al calcio italiano è cresciuta passo passo, anno dopo anno, scudetto dopo scudetto. Di seguito tutte le sedi del Genoa e la storia dei vari spostamenti.

  • 1893-1899: la sede era una trattoria di Sampierdarena nella ormai scomparsa piazza d’Armi;
  • 1899-1904: il quartier generale si sposta nell’Albergo “Unione” di Piazza Campetto;
  • 1904-1911: diventa sede del Genoa il palazzo di Piazza Manin 41, dove oggi si trovano panifici e pub. All’epoca era il domicilio del presidente rossoblu Pasteur;
  • 1911-1924: Villetta Serra, con la sua cosiddetta “torre dell’Attore”, diventa per più di un decennio sede del Genoa. Oggi lasciata andare a sé stessa, un tempo fu il luogo dove il Consiglio dirigenziale deliberò tournée trionfali in Sud America e prese decisioni al passo coi tempi per incentivare il calcio a Genova;
  • 1924-1936: sede in via San Sebastiano 1, là dove oggi troviamo il noto locale “Mua”, l’hotel Best Western e uno degli ultimi locali a fare musica jazz dal vivo, il “Louisiana”;
  • 1936-1963: durerà quasi trent’anni la permanenza nella centralissima Piazza De Ferrari, via vai di gente e tifosi. Il quartier generale si spostò di che centinaia di metri dalla vicina via San Sebastiano al civico 4, sede dell’ex Circolo della Stampa. Un genoano ci passa davanti almeno una volta alla settimana e uno statuario Garibaldi ancora la saluta;
  • 1963-1964: un anno di transizione quello in via Roma, al civico 8 dove si vendevano – e ancora si vendono – i tappeti pregiati firmati “Cabib”. La dirigenza Berrino sposterà poi la sede ancora più a monte, in via Assarotti;
  • 1964-1967: via Assarotti 7 passaggio intermedio prima del prestigioso trasferimento in via Garibaldi, ex Strada Nuova, percorso che emana gran parte della storia cittadina;
  • 1967-1968: Il Genoa si accaserà nel Palazzo Cattaneo-Adorno, oggi chiuso al pubblico e sede di alcuni istituti di credito;
  • 1968-1971: via XII Ottobre diventa sede rossoblu
  • 1971-2005: Piazza della Vittoria 11/7 sarà la penultima sede dove il Genoa Cricket and Football Club gestirà tutte le proprie pratiche, proiettandosi verso gli anni Duemila, quando Villa Lomellini-Rostan, rimessa sesto dopo un rovinoso incendio, accoglierà gli stendardi del Vecchio Balordo, che là sventolano da ormai 12 anni.