La presa del Genoa

Oggi 14 luglio, memoriale della presa della Bastiglia, non c’è stata la presa del Genoa.Stamattina abbiamo fatto un excursus sulle trattative accostate al Vecchio Balordo negli ultimi mesi (clicca qui per leggerlo).

Anche se non c’è nessun riscontro effettivo ma solo supposizioni – non fantasticherie -, gli eventi sulla vendita del Grifone risalgono al pranzo tra Spinelli e Preziosi all’Ippogrifo della Foce e la casa di tutte le trattative sia la Carige di Genova.

Da quel pranzo il viaggio continua con l’interessamento della Sri, definito interlocutore serio da parte di Preziosi, e del suo titolare Gallazzi, membro del Consiglio d’amministrazione della banca genovese.

Considerati i diktat della Banca Centrale Europea all’Istituto Bancario genovese e il rientro di capitali, tra cui quelli del Genoa e della Fingiochi, cassaforte del gruppo Preziosi; considerato che la Sri di Gallazzi, come scritto da Repubblica il Lavoro alcuni giorni fa ha acquistato negli scorsi mesi, tramite fondi inglesi e francesi, il Terminal Sech nel porto di Genova di proprietà di Negri e Schenone, le strade del futuro rossoblu potrebbero portare, oltre alla finanza, anche al ramo trasporti e logistica.

Continuando a leggere le varie informative giornalistiche, l’uomo che guida questa operazione e le trattative sul passaggio di proprietà del Grifone dovrebbe essere Beniamino Anselmi, banchiere e consigliere non solo di Gallazzi ma anche di Vittorio Malacalza, che non vorrà mai essere coinvolto ufficialmente in nessun acquisto del Genoa.

La vicende e il futuro del Genoa, per tale motivo, potrebbero spostarsi ad est della Superba, a Piacenza, che se non è capitale della Finanza è pur sempre in grande ascesa per quanto riguarda logistica e trasporti e sembra essere città dei protagonisti dell’operazione.

La formazione di un nuovo triangolo della pianura padana, non isoscele ma scaleno, che vedrebbe coinvolte le città di Genoa, Piacenza e Milano interessa i protagonisti sopracitati.

Fantasie che si sono cercate di verificare e che vengono buttate dentro il calderone delle trattative dove è stato coinvolto il Genoa in queste ultimi mesi. Fantasie che non hanno la pretesa di far diventare i genoani come gli americani che avrebbero creduto che il latte al cioccolato provenisse dalle mucche marroni. Non solo in questa trattativa, ma anche nel calciomercato.

Il fidanzamento è in atto e tutte le parti dicono che il matrimonio sarà fatto nei primi giorni della prossima settimana e alla luce di quello scritto e sentito potrebbe essere anche a sorpresa come quello di Don Abbondio.