I nuovi mostri: le sette vite di Caicedo

La Lazio ha accolto un nuovo attaccante, ben noto agli appassionati di calcio internazionale non tanto per i numeri quanto più per le squadre in cui ha militato: 6 paesi in 10 anni, i biancocelesti saranno la sua 9ª squadra e la 7ª esperienza all’estero.

Caicedo è stato il giocatore della scorsa Liga ad aver giocato in più nazioni differenti: Ecuador, Svizzera, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Arabia Saudita e oggi anche in Italia. James ha seguito le sue orme cambiando anch’egli paese e passando in Germania, al Bayern Monaco

Nato in Ecuador nel 1988, Felipe Caicedo cresce nelle giovanili del Basilea (da sempre fucina di talenti, da Shaqiri a Xhaka, Embolo a Salah ed Elneny) e viene subito notato dal Manchester City, che punta su di lui per la rinascita grazie alla nuova proprietà di Abu Dhabi.

Nonostante l’impatto in campo con la Premier League non sia sbalorditivo, l’attuale presidente Manṣūr crede talmente tanto in lui da volerlo persino 5 anni dopo nella nuova squadra di cui è proprietario, l’Al-Jazira. Solamente 7 presenze, poi arrivano i catalani dell’Espanyol e con loro una parvenza di rinascita: prime due stagioni memorabili (22 reti totali fra Liga e Copa del Rey, record personale), poi un’annata deludente a livello personale ma ottima per la sua squadra, arrivata all’8° posto in campionato.

Tra il 2010 ed il 2014 Caicedo aveva provato esperienze in tutta Europa: dal Portogallo con lo Sporting alla Russia con la Lokomotiv, prima di sperimentare la sua prima esperienza spagnola con i valenciani del Levante.

Rapida, forzuta e difficile da spostare, la pantera nera è tornata in azione nella speranza di trovare finalmente una strada a senso unico, senza continue svolte in altre direzioni oltre la frontiera. Se davvero tutte le strade portano a Roma, beh allora Felipe Caicedo ha trovato il posto giusto per cercare casa.

E pensare che Caicedo si era presentato così al Manchester City: l’avversario era l’Aalborg, nell’ultima edizione della Coppa Uefa