I nuovi mostri: l’Udinese di Bajić, Barak, Ingelsson e Nuytinck

Il direttore generale dell'Udinese Franco Collavino al fianco del centrale difensivo olandese Bram Nuytinck

Riprendiamo oggi la rubrica giornaliera dedicata ad un nuovo acquisto per ogni squadra del campionato italiano, alla ricerca dei 20 “nuovi nostri” che vedremo sui campi di Serie A nella prossima stagione.

Sono 4 i calciatori senza esperienza in Serie A acquistati dall’Udinese, squadra che da sempre ama lanciarsi su nomi poco gettonati per farli sbocciare proprio nel nostro campionato.

Da Fofana a Benatia, passando per Perica ed Asamoah; nuovo anno, solite sorprese targate Udinese. Oggi è il turno di Riad Bajic, Antonin Barak, Baram Nuytinck e Svante Ingelsson.

Numero 10 del Konyaspor nella Super Lig turca, Bajic ha infiammato gli stadi con oltre 50 reti in 150 presenze, dimostrandosi rapido ed abile sotto porta ma preciso anche dalla distanza. Nei video che lo raccontano si può vedere un calciatore pericoloso, capace di fare un po’ tutto e per questo un potenziale gioiello nella culla bianconera del talento.

Discorso simile per Barak, che nonostante la giovane età (classe 1994) ha segnato 5 reti e fornito altrettanti assist nella prima stagione allo Slavia Praga, vincitrice del titolo per la 17esima volta nella storia. Da centrocampista avanzato dietro gli attaccanti, il nazionale ceco ha regalato perle come questa contro il Victoria Plzen:

Dalla Svezia con una fidanzata già notata sul web, Ingelsson si unisce invece alla lunga lista dei calciatori nordici arrivati all’Udinese: Ranegie, Ekstrand, Halfredsson, Hallberg, tanti nomi ma non altrettante certezze.

Insomma, Pozzo e la tifoseria bianconera stanno ancora aspettando uno svedese a cui aggrapparsi. Esattamente come i suoi predecessori, anche il giovane esterno di centrocampo – classe 1998 con esperienza solamente nel Kalmar ed in nazionale minore – viene descritto come una promessa che si manterrà nel tempo, tempo di cui ha bisogno per dimostrarla al mondo intero.

Ciò che stupisce, come potete vedere nel grafico sottostante tratto dal sito transfermarkt.it, è la duttilità di un calciatore così giovane ed ancora acerbo.

Grafico tratto da Transfermarkt.it

Tutt’altro discorso invece per il difensore centrale in arrivo dall’Anderlecht, quel Bram Nuytinck con esperienza in Champions ed Europa League, onorato e rispettato in Belgio per aver comandato la difesa dei viola in maniera esemplare.

Un solo ruolo, quello di centrale difensivo, sia con il Nec Nijmegen in Eredivisie che con i campioni dell’Anderlecht hanno fatto di Nuytinck l’erede designato (secondo i compatrioti olandesi) di Jaap Stam. Questo dicono di lui, abile nel gioco aereo ed amante dei duelli difensivi, dote confermata dallo stesso calciatore nel giorno della sua presentazione alla Dacia Arena.

Delneri lo ha già promosso definendolo un difensore di grande esperienza, proprio quella che servirà come il pane dopo le partenze di Felipe ed Heurtaux. “Daremo l’anima” si legge sulle magliette bianconere dei nuovi acquisti per l’Udinese, frase che un lottatore come Nuytinck dovrebbe conoscere piuttosto bene.

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