Ritorna la rubrica che analizza le statistiche della giornata di campionato appena conclusa.

In termini di punti fatti, stesso impatto con la massima serie per le neopromosse, che l’anno scorso strapparono un punto contro il Napoli (Pescara 2-2 Napoli, ndr) e che quest’anno, tenuto conto delle sconfitte di Benevento e Verona, conquistano ugualmente un punto, all’Olimpico, grazie al pareggio della SPAL contro la Lazio.

La formazione ferrarese, che ritrova la Seria A dopo mezzo secolo, ha subito mostrato di poter dare filo da torcere a tutti: le statistiche parlano infatti di Gomis come portiere da record, che non ha subito gol dopo 10 parate consecutive. Non accadeva dal 2015 quando stabilì questo particolare record Handanovic. E non finisce qui: la società ferrarese è stata anche la più aggressiva della prima giornata (22 contrasti fatti, ndr).

Tra le altre curiosità di questa prima giornata, dove non occorrerà dilungarsi troppo vista la mancanza di dati in linea con la sola giornata disputata, quella che vede il Milan, una delle squadre più attese, come la regina del possesso palla. Nella gara dello “Scida” infatti i rossoneri hanno fatto registrare un 80,1% di possesso pallone, percentuale più alta di sempre nella storia del Milan. L’ultimo record risaliva alla stagione 2004/05.

Pessimo feeling per l’Atalanta con gli esordi di campionato: dal ritorno nel massimo campionato, nel campionato 2011/12, la Dea ha vinto solo una volta (4-1 sul Cesena nel 2011, ndr), perdendo poi quattro partite e pareggiandone una sola. Per Gasperini altra sconfitta alla prima giornata da quando siede sulla panchina dell’Atalanta.

Da segnalare pure la freddezza sotto porta del nuovo “dieci” della Juventus Paulo Dybala, che alla prima palla toccata in area ha subito segnato, e l’autorevole conduzione del gioco di Leonardo Bonucci, il quale ha collezionato ben 116 palloni giocati ai compagni nella sfida contro il Crotone.

Numeri flash: 30esimo rigore parato da Buffon in carriera, 220esima rete di Quagliarella in A. Terzo esordio record per il Genoa, che dopo El Shaarawy e Pellegri fa conoscere al calcio che conta anche Salcedo.

STATISTICHE GENOA – Anche il Genoa ha stabilito un suo personale precedente: negli ultimi dieci anni di Serie A non aveva mai pareggiato all’esordio. Una partita senza reti rossoblu nei primi 90′ della stagione non si registrava invece dalla partita di Palermo di due stagioni fa, quando i rosanero si imposero allo scadere con un gol di El Kaoutari. L’ultimo segno “X” del Genoa alla prima uscita stagionale risale al 6 settembre 1992, quando Fiorentina-Genoa (1-1-) fu decisa in un quarto d’ora da Effenberg e Van’t Schip. Abitrava Cinciripini.

Un dato rilevante emerge nel guardare poi il report della del “Mapei Stadium”: il Genoa è uscito alla distanza, crescendo con costanza e condedendo pochissimo a un’avversaria che a tratti si imponeva nel possesso della sfera. Oltretutto si registrano i due maggiori periodi di dominio territoriale rossoblu a fine primo tempo, nell’ultimo quarto d’ora, e nei primi 15′ della ripresa. Durante la stagione sarà un dato che seguiremo con costanza, ma lascia intravedere una capacità mentale e psicologica di non subire cali d’attenzione e di gioco durante l’intervallo.

Altro dato interessante quello che evidenzia Veloso Bertolacci come i maggiori corridori della squadra rossoblu: evidente che se il dato tende a ripetersi rispetto alla scorsa stagione, la posizione di campo in cui Juric ha deciso di disporli li impegna notevolmente a livello di chilometri percorsi. Malgrado i quasi 21 chilometri macinati dai due centrocampisti rossoblu, la loro prova contro il Sassuolo è stata convincente in entrambe le fasi di gioco, offensiva e difensiva. Altro dato da non sottovalutare.

DI SEGUITO LE GRAFICHE DELLE STATISTICHE PUBBLICATE DAL SITO WWW.LEGASERIEA.IT:

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