Serie A, l’analisi dopo7 giornate: Rossettini-Perin gli insostituibili di Juric, Napoli senza freni

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Il martedì è il giorno della settimana che dedichiamo abitualmente alla Serie A, ai numeri, al campionato in generale. Ci prenderemo la briga di revisionare ai raggi X la nostra Serie A ogni sette giornate: cominceremo da oggi col campionato ai raggi X.

CHI SEGNA DI PIÙ – La squadra più prolifica, come già noto, è il Napoli di Sarri con 25 reti in sette giornate e una media di oltre tre gol a partita. Seguono Juventus (20), Lazio (19), Inter (14) e Roma (14 ma con una gara da recuperare). I giocatori che più di altri incidono sulla vena realizzativa della loro squadra sono, in ordine percentuale:

  1. Pazzini (Hellas Verona): 67% (ha contribuito a 2 reti sulle 3 totali)
  2. Dzeko (Roma): 50% (ha contribuito a 7 reti sulle 14 totali)
  3. Dybala (Juventus): 50% (ha contribuito a 10 reti sulle 20 totali) seguito con la stessa percentuale dal rossoblu Pellegri (2 su 4), Quagliarella (4 su 8), Joao Pedro (2 su 4), D’Alessandro (1 su 2), Ciciretti (1 su 2);
  4. Immobile (Lazio): 47% (ha contribuito a 9 reti sulle 19 totali);
  5. Icardi (Inter): 43% (ha contribuito a 6 reti sulle 14 totali);

I GIOCATORI CHE HANNO GIOCATO TUTTI I 630′ – Sono 35 i giocatori, di quindici squadre su venti del massimo campionato (mancano all’elenco Bologna, Sampdoria, Roma, Juventus e Atalanta, ndr), quelli ad aver giocato tutte le partite di questa prima parte di Serie A collezionando 630′ e neppure una sostituzione. La squadra a contarne il numero maggiore non è una sola, ma sono ben quattro: Milan, Inter, SassuoloChievo che hanno dato continuità di formazione schierando in totale sedici giocatori da titolari senza mai richiamarli in panchina. Segue con tre giocatori il Torino di Mihajlovic. Con due Genoa, Spal, Lazio, Fiorentina, Napoli e Benevento.

  • Chievo: 4 (Cacciatore, Radovanovic, Castro, Sorrentino)
  • Milan: 4 (Kessié, Rodriguez, Donnarumma, Bonucci)
  • Inter: 4 (Perisic, Skriniar, Handanovic, Miranda)
  • Sassuolo: 4 (Lirola, Consigli, Acerbi, Cannavaro)
  • Torino: 3 (Ljajic, N’koulou, Sirigu)
  • Genoa: 2 (Rossettini, Perin)
  • SPAL: 2 (Gomis, Vicari)
  • Lazio: 2 (Immobile, Strakosha)
  • Fiorentina: 2 (Astori, Sportiello)
  • Napoli: 2 (Koulibaly, Reina)
  • Benevento: 2 (Venuti, Belec)
  • Udinese: 1 (Nuytinck)
  • Verona: 1 (Nicolas)
  • Cagliari: 1 (Cragno)
  • Crotone: 1 (Cordaz)

I PORTIERI PIÙ IMPEGNATI – Un tiro a partita quello che deve fronteggiare, secondo le statistiche, il portiere del Napoli Pepe Reina, che ne ha dovuti fronteggiare sette nell’arco dei primo 630 minuti di stagione. Seguono la coppia Buffon-Sczezsny (10) e Donnarumma (14), al quarto posto Handanovic con 15 tiri e una media di poco superiore ai due tiri a partita. Tra i più impegnati, con 34 parate totali, gli estremi difensori di Verona e Spal, ovvero Nicolas e Gomis. Seguono Belec del Benevento (31) e il capitano rossoblu Perin (28), che non abbiamo mancato di sottolineare a suo tempo di aver avuto un apporto importante nell’evitare passivi più importanti a sfavore del Genoa, che sin qui ha subito undici reti (9 in casa, 2 in trasferta).

LE STATISTICHE GENERALE ALLA 7° GIORNATA –  Maurizio Sarri vince per distacco in gran parte delle statistiche di questa prima parte di stagione. Lo fa nel possesso pallone, calcolato in media al 61% a partita, e lo fa anche nei tiri a partita verso la porta avversaria, calcolati pressoché intorno ai 20 (19,9%), e nella precisione dei passaggi, fondamentale nell’idea di gioco sarriana (in questo ambito il peggiore dato è quello del Crotone di Nicola). Per quanto riguarda l’aggressività delle squadre, Whoscored sentenzia ancora una volta che il Genoa, con tre espulsi, è la squadra a peccare di più dal punto di vista disciplinare, tendenza già evidenziata nella passata stagione. Come ammonizioni trionfa invece il Bologna, che è pure quella a tirare meno in porta. Di seguito nel dettaglio i numeri che fanno riferimento alle venti squadre di Serie A alla settima giornata.