Genoa-Sampdoria, gli aforismi che hanno reso grande il Derby della Lanterna #2

Continua il nostro appuntamento con gli aforismi, le massime, le citazioni che hanno reso celebre il Derby della Lanterna, spesso troppo dimenticato e messo in secondo piano. Ma per emozioni e sfottò assolutamente secondo a nessuno.

…E allora io dico che sono un allenatore che ha bisogno di emozioni forti. Il tran tran mi uccide…” (Franco Scogiio)

Mi mancheranno i “vaffanculo” che prendevo non solo nelle settimane di vigilia del derby” (Gianluca Vialli, Secolo XIX, 30 ottobre 1992)

Sono le battaglie che piacciono a me. Tante botte e alla fina una stretta di mano” (Pietro Wierchowod, ex giocatore della Sampdoria)

Il Genoa puoi amarlo, puoi odiarlo, ma non puoi farne a meno” (slogan pubblicitario)

Per la legge matematica dei grandi numeri è impossibile pur restando in lizza dal 1937 ai giorni nostri non riuscire a vincere nulla. Il Genoa ci è riuscito” (anonimo matematico, genoano scoglionato)

Noi genoani siamo condannati a vivere ai margini della speranza. Senza più il sole” (Alfredo Biondi, avvocato)

Per me il Genoa è una grande e forte emozione, al punto da non poterla controllare. Per questo motivo non sarò allo stadio. Non riuscirei a reggere sia un gol della mia squadra del cuore e ancora meno un gol degli avversari” (Ernesto Calindri, attore)

“Io so che apparterrò alla storia della gente che segue il Genoa, per questo io spero di essere ricordato come uomo libero e possibilmente come un tecnico giusto” (Franco Scoglio)

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