Ballardini: “Non so se calo di fame con l’Atalanta, ma domani ci serve essere squadra determinata”

Foto TanoPress

Dalle ore 13.15 seguiremo la conferenza stampa di Davide Ballardini al Pio Signorini, come di consueto e come anticamera in vista della prossima sfida contro la Fiorentina di Stefano Pioli, gara prevista per domenica alle ore 15. Riportiamo di seguito domande e le risposte del tecnico rossoblù:

Bisogna riprendere la strada persa contro l’Atalanta?

Nei risultati, perché la prestazione dice che abbiamo fatto la gara migliore da quando siamo qui. I dati però non sono veri, e talvolta preferiamo avere un baricentro più basso nel gioco, essere sempre compatti, mentre con l’Atalanta non siamo sempre stati così attenti, compatti, aggressivi come nelle altre occasioni. Manca cinismo? Il fatto di avere occasioni da gol mi fa piacere: poi sbagliare ci può stare e non ne farei un dramma o un discorso di cinismo. Quando sei vicino alla porta ti capita anche di sbagliare. 

Tutti presenti?

Rigoni da valutare: oggi non si allena perché ha due linee di febbre. Lo valuteremo. Al suo posto eventualmente giocherà un altro centrocampista. Anche Pellegri non sarà convocato.

Soito ballottaggio Pandev-Lapadula?

Davanti abbiamo tanti attaccanti bravi e da qui in avanti ci sarà spazio per tutti: alla base c’è sempre il gruppo, la squadra che dà forza al singolo, all’individuo.

Che avversaria è la Fiorentina?

Squadra in crescita, forte, con giocatori molto interessanti. Ha dato tre gol a Sassuolo e Sampdoria. Andiamo a incontrare una formazione in salute ma pensiamo di fare la nostra bella partita. Se cambierà qualcosa a livello di modulo? Fare bene le due fasi di gioco e avere equilibrio restano le priorità. Il nostro desiderio costante è poi dimostrare di essere squadra: dare la sensazione che sia facile – ma non è mai facile nulla – per chi ha la palla giocare, ma difficile quando il pallone lo hanno gli avversari.

Quanto è ancora imprevedibile una squadra come la Fiorentina che ha cambiato così tanto in estate e quanto è importante questa gara per il Genoa?

Siamo a dicembre ed è da luglio che si allenano. Hanno cambiato molto, ma hanno mantenuto alcuni giocatori importanti come Astori, Badelj, Chiesa in attacco. Poi dopo hanno inserito altri buoni giocatori: sono passati cinque mesi e direi che questo discorso dell’imprevedibilità vale fino a un certo punto. E gli ultimi risultati hanno mostrato che stanno prendendo coscienza. Sono una squadra che ormai è abbastanza chiara. 

La gara persa di martedì è un calo di fame?

Non lo so, ma se non abbiamo determinazione e furore non abbiamo capito nulla. Attenzione, determinazione, sano furore per noi sono fondamentali se uniti all’organizzazione nelle due fasi di gioco. Come ho detto fin dall’inizio, le nostre qualità individuali vengono dopo e il sostegno che ognuno deve dare alla squadra non deve mai mancare.

Tanti attaccanti e qualcuno non ha risposto presente: ci sono da fare delle valutazioni?

Le valutazioni le faremo dal primo gennaio. Ad oggi non ci sfiorano nemmeno. Posso parlare da quando siamo arrivati e in tutte le partite abbiamo fatto un gol, mai due: questo è sicuramente un limite e possiamo fare meglio. Tuttavia possiamo comunque essere soddisfatti di quanto fatto ad oggi dai centravanti. Sono talmente disponibili che devi solamente ringraziarli perché hanno permesso di portare buoni risultati.

Come sta Rossi?

Si allena un po’ con la squadra, un po’ a parte.

La Coppa Italia inciderà sulle sue scelte?

Assolutamente no. Pensiamo prima alla gara di Firenze e poi a quello che viene dopo.

DI SEGUITO L’AUDIO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER BALLARDINI: