Sassuolo, Iachini: “Non meritavamo la sconfitta, Genoa squadra aggressiva”

Il tecnico del Sassuolo ha commentato la sconfitta al Ferraris contro il Genoa di Ballardini

Foto TanoPress

Parola anche al tecnico neroverde Giuseppe Iachini, intervenuto in conferenza stampa al termine della sconfitta subita contro il Genoa al Ferraris, per mano di Andrej Galabinov.

Queste, in sintesi, le parole dell’allenatore del Sassuolo: “Abbiamo giocato contro una squadra aggressiva, ma avevamo la possibilità di fare molto meglio e non l’abbiamo fatto. Nel primo tempo non abbiamo rischiato più di tanto, nella ripresa siamo stati più incisivi cercando di proporre gioco con un buon predominio territoriale. In alcune occasioni è stato bravo Perin, abbiamo preso anche un palo e potevamo sbloccarla noi; poi abbiamo commesso un errore e subìto il gol di Galabinov, peraltro su una situazione che avevamo preparato in settimana, ma ci lavoreremo. Non penso che la mia squadra meritasse la sconfitta, ma ci sono gioco e volontà, armi su cui insistere pur tornando a casa con un risultato negativo.”

“Ci è mancata  concretezza tanto a centrocampo quanto in avanti, con passaggi sempre un metro più corti o più lunghi. Quando ci muoviamo con la velocità giusta riusciamo ad essere velenosi, se non lo facciamo risultiamo frenetici ed imprecisi. Dobbiamo esser più bravi a verticalizzare e trovare gli spazi giusti, lasciamo poco margine all’avversario ma sotto l’aspetto della fase offensiva dobbiamo metterci ancora più attenzione, determinazione nell’andare alla ricerca di concretezza e cinismo. Le partite vengono decise dai piccoli dettagli, oggi è stata una di queste”.

“Abbiamo affrontato squadre importanti e abbiamo fatto punti, dobbiamo continuare a lavorare sul dettaglio per migliorare ancora. Servono due centrali, abbiamo perso Timo e Paolo, poi se dovesse arrivare qualche altra occasione importante per avere più pallottole da sparare ci potrà far comodo, ma sono cose che valuteremo con la società. L’importante è non rimanere così corti in difesa, due soli centrali sono troppo pochi”.