Serie A, calze e calzini della Befana alla prima di ritorno

Applausi a Ballardini per il lavoro che sta facendo. Con questa strategia vuol salvare il Grifo

Foto TanoPress

La prima del 2018 – e prima del girone di ritorno – è stata Chievo-Udinese, partita poco calcolata a livello di media considerato che alla sera giocava l’Inter di Spalletti a Firenze.

Tra Chievo e Udinese partita non bella, con la voglia di vincere dei clivensi alla luce delle ultime prestazioni e la classifica che hanno fatto la differenza contro i friulani, reduci da cinque vittorie e pertanto con un approccio alla gara hollywoodiano. Il gol annullato a Cacciatore del Chievo per centimetri ha abbattuto i veneti che si sono fatti gol da soli con Tomovic ringalluzzendo i friulani, tanto da far dire con il sorriso a Oddo già in cattedra: “prima o poi dovevamo pareggiare”.

Alla sera al “Franchi” tra Fiorentina e Inter quello che avevamo visto fino alla fine del girone di andata. La Fiorentina propositiva, pimpante ma incompiuta con tutto quello che ha  sprecato davanti ad Handanovic (tanti i meriti anche del portiere). L’Inter sembra non esserci più: ultimamente anche la condizione fisica si unisce al gap del gioco. Solo Icardi timbra il cartellino con la sua vittima favorita a cui ha fatto 10 gol. La Fiorentina per pareggiare ha dovuto aspettare un gol di un altro argentino a tempo scaduto, Giò Simeone,  che continua a giocare bene per la squadra ma non in area di rigore. Il bluff di Spalletti giocando alla teresina a carte scoperte è evaporato?

Al sabato Mazzarri con due allenamenti sveglia il Toro: tre gol a un Bologna sempre più incompiuto. Mazzarri giocando con la stessa squadra, matando  alla vigilia la rosa granata  e in particolare Niang ha avvertito che sarebbero sono finiti i tempi dei balocchi, anche se era appena arrivata la Befana. Niang rispondeva con un show dopo che i felsinei sbagliavano un rigore: gol e un assist a Iago. Tutte le gare si traducono in gol e parate ma Mazzarri con tre allenamenti ha accorciato sempre lo stesso 4-3-2-1 brodoso di Mihajlovic.

La Befana porta al gol Bonucci. Gol regalato da Cordaz e subito per tutti il Diavolo può guarire. Gattuso legge e vede la partita diversamente dai cronisti: “per settanta minuti bene, dopo il gol annullato, il Crotone ci ha fatto paura”. Zenga pitagorico in prima pagina ma non per la gara: “ha chiesto ai vertici federali di far vedere e consultare il Var agli allenatori con gli arbitri”. Dove era quando è stato presentato la video assistenza agli arbitri?

Poker di Immobile: 20 reti in 19 gare con una partita da recuperare contro l’Udinese. La Lazio ha passeggiato sul campo di Ferrara. Ciro è quello che ha patito di più la non partecipazione ai Mondiali di Russia, lo ha detto Simone Inzaghi. Invece Semplici trainer spallino ha chiesto 3/4 elementi al prossimo calciomercato. Non sarà “semplice”.

Roma fulminata dalla Dea di Gasperini a domicilio. L’Atalanta non è più una provinciale grazie al Gaspe. I risultati non arrivano per caso e alla fine di febbraio faranno i conti con il campionato e l’Europa visto il calendario che li aspetta. La Roma lascia fuori Nainggolan, che ha confermato che a qualche calciatore la testa sui social serve solo per in indossare il cappello. La Lupa se ne è presto pentita dopo aver visto giocare gli altri e si rammarica perché non hanno fatto il Capodanno con il belga: da brilli avrebbero fatto meglio. I dirigenti della Roma non hanno ancora capito che Nainggolan è stato sincero mentre gli altri

I dirigenti cambiano ma i magazzinieri della Roma avrebbero dovuto raccontare che era tempo di Carnevale del 2012 e Sabatini dirigente punì De Rossi per la stessa mascherata. Non gioco contro l’Atalanta e fu “Rometta” perdendo per 4 a 0. Gomez sempre più Papu a Roma anche in 10 contro 11 per un tempo.

La Samp non vede la Befana ma le streghe nel Sannio. In vantaggio all’ultimo minuto del secondo tempo viene ribaltata. Doria che come sempre si è specchiata nella sua magnificenza, perdendo i tre punti e rimettendo in corsa per l’Europa cinque squadre. Tutto è condito non dalla difesa, che ha patito i colpi di Coda, ma dalle parole di De Zerbi alla viglia della gara. L’allenatore sannita ormai anche lui verrà registrato nell’elenco delle streghe cittadine di Benevento: “De Zerbi sogna la salvezza studiando Guardiola”. “Sono allievo di Pep ai tempi del Bayern – ha detto il tecnico sannita – Parlava sempre di calcio, neanche ci faceva dormire”. Giampaolo avvisato mezzo avvisato? Non ha saputo porre rimedio.

In fondo Napoli e Juventus. Lo scudetto se lo giocano solo loro. Giocando bene o male hanno vinto. Il Napoli a domicilio con l’Hellas Verona, la Signora corsara in Sardegna. Partite con Var incriminata per il gol di Koulibaly con carica al portiere, rigore non dato ai sardi. Polemiche e allontanamenti dalle panchine. Allegri non appare in difficoltà anche se perde i pezzi. Fuori Dybala per problemi muscolari, fa gol Bernardeschi. Sarri invece sempre polemico e puntiglioso. L’ultima: “ritengo un’esagerazione che un professionista in piena attività possa fermarsi una settimana, è troppo”. Mister Sarri quando era in banca rinunciava ai 28 giorni di ferie e ai 4 di festività soppresse per migliorare i conti della banca?

CAPITOLO GENOA – Ultima gara Genoa-Sassuolo. Applausi a Ballardini per l’ottimo lavoro che sta facendo. La sua filosofia calcistica è alzare dei muri ma non rinunciare mai a vincere. Non è una novità. Balla con questa strategia vuol salvare alla svelta il Grifo e dopo divertirsi: altri così hanno vinto scudetti e Coppe. Sassuolo squadra con identità e allenatore non alla Shel Shapiro dei The Rokes: “bisogna saper perdere”.

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VARIE DALL’EUROPA – In Europa Coutinho rinuncia a 15 milioni e si trasferisce al Barcellona. Non perde nulla visto che saranno a carico della Nike. Coutinho al Barcellona per 160 milioni di euro. Renzi, Berlusconi, Grillo, Salvini hanno fatto subito il conto di quanti sacchetti-bio si potrebbero  acquistare e rivendere con quella cifra.

Dopo Charlie Chaplin in Premier ritorna il film “Tempi moderni”. Attori principali Conte e Mourinho. Mourinho dice che Conte è un clown in campo, Conte risponde che Mou ha la demenza senile, termine detto in italiano e tradotto dai cronisti. La polemica è continuata con altre punzecchiature, anche pesanti.  Conte sfida Mourinho alla prossima tra Chelsea e Manchester non sul campo ma in una stanza dello spogliatoio. Peccato non sarà una sfida all’O.K. Corral con Var.

Altra notizia non da poco: Scoperto da El Mundo, giornale spagnolo, come nel contratto di Messi al Barcellona  vi sia una clausola per cui, se la catalogna diventasse indipendente con tanto di campionato fuori dalla Liga, la “Pulce” potrebbe liberarsi a parametro zero.

Nella calza della Befana il carbone più nero che non si può è la notizia che Lotito vuol candidarsi a presiedere la Lega.

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