Genoa e Serie A, partito il calciomercato

Non si può fare uscire Galabinov. E Castan e Acquah alzerebbero il livello della rosa?

Foto TanoPress

È partito il calciomercato invernale e in questi giorni siamo stati tempestati via social per avere notizie su quello del Genoa e in generale. Mercato, mercato, mercato. “Parole, parole, parole” canterebbe Mina.

Gennaio dovrebbe essere il mese per far capire a dirigenti quali sono stati gli errori estivi e cercare di ripararli. Operazione difficile per mancanza di valide alternative: i buoni, di qualità difficilmente hanno mercato in questa fase a meno che non si tirino fuori euro.

I teatri TV o show, oltre Sky – e ora anche la Rai- si sono attrezzati e tireranno fuori “bombe” di traslochi di calciatori che non avverranno mai. Fanno bene perché piacciono tanto ai tifosi. L’illusione nel calciomercato fa passar la vita come la salsa fa passare il pesce. Dopo questi primi giorni è un mercato da Premier, inteso come campionato inglese, ed è stato sin qui ben documentato dalla nostra finestra Diario sul mercato internazionale e europeo.

Mercato da Premier League e Liga, perché l’élite delle squadre italiane vuole pescare in questi due tornei  per fare il salto di qualità: Dembelè, Darmian, Emre Can i più gettonati. Chi li vuole ingaggiare è alle prese con il fair play finanziario perciò dovrà cercare formule di pagamento da effettuare nel 2019 considerato che i prezzi viaggiano sui 25 milioni di euro in su. Che Milano calcistica apra o possa aprire la borsa sembra molto da fanta-mercato.

Per quanto riguarda il Genoa, leggere che servono almeno due innesti non è una novità. Piuttosto bisogna che siano giusti e mirati per evitare ciò che è successo in estate: tanti nomi ma poi alla resa dei conti poca sostanza. La rosa è difficile da migliorare considerato quello che passa il convento, a meno che non si spendano euro importanti. Gli uomini mercato del Genoa stanno lavorando cercando di piazzare diversi elementi in uscita per smaltire una rosa che è esageratamente ampia.

Operazione in uscita non facile per Perinetti e Donatelli. Pur dando i calciatori in prestito o vendendoli specialmente in B dovranno intervenire nel pagare almeno metà – se non più – dell’ingaggio fino alla scadenza del contratto. Operazione che se dovesse andare in porto farà risparmiare solamente euro nel piano ingaggi.

Per quanto riguarda le entrate il pallino come in tutte le altre campagne di mercato sarà in mano al Presidente, anche se in questa sessione l’opzione più importante del Joker è quella di vendere. Non come i saldi iniziati venerdì a Genova, per mettere in sicurezza il bilancio e rendere ancor più appetibile la vendita della società. Sui nomi che circolano, Castan e Acquah, si ha l’impressione che non dovrebbero portare dei miglioramenti nell’attuale rosa e nel gioco.

Castan altra scommessa e ce ne sono già tante nel Grifo. Ha giocato zero minuti nel girone di andata: al posto di chi giocherebbe? A meno che non esca qualcuno di importante e questo momento Izzo è il più nominato.  Se arrivasse Acquah dal Torino al Genoa (288’ minuti giocati tra campionato e Coppa Italia) vorrebbe giocare e la domanda è sempre la stessa: al posto di chi giocherebbe nel centrocampo genoano? Meglio tenersi Cofie con le stesse caratteristiche e con un sorriso solare anche quando sta in panchina aspettando il suo turno. Questa operazione, se legata a una questione di ingaggio, parla di una differenza di spiccioli di euro considerate le cifre che circolano nel calcio italiano.

Galabinov ha dovuto fare gol al Sassuolo per muovere le pagine dei giornali e dei social. Ballardini lo aveva già adocchiato. Non si può fare uscire Galabinov: non lo diciamo da oggi e non lo diciamo perché è capocannoniere con 3 reti in 550 minuti. Lo diciamo perché se lo metti dal primo minuto o in corso di gara sembra essere, ad oggi e in attesa di Pepito Rossi, l’unico tra quelli schierati in fase offensiva ad avere una caratteristica peculiare: cercare sempre il gol, con pregi e difetti, con soluzioni decisive, pensando poco al risultato del tiro e alle rimostranze se non centra i pali. Contro il Sassuolo, l’altro unico tiro entro i 18 metri e passato vicino al palo è stato il suo.

Mercato difficile dunque per il Vecchio Balordo. La priorità sarà sicuramente la salvezza subito inseguita dal bilancio. Nelle prossime settimane la linea di Buoncalcioatutti sarà sempre uguale alle altre sessioni di mercato. Si cercheranno di esaminare e verificare i nomi che usciranno in prospettiva genoana, principalmente in chiave prezzo del cartellino e ingaggio.

Notizie ne arriveranno tante. A tifosi di qualsiasi squadra: verificate le possibilità nel portafoglio di ogni squadra prima di fare voli…calcistici, per non rimanere delusi dopo.  Mercato, Mercato, Mercato. Parole, parole parole.

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