Siamo a Roma già da due giorni prima della partita del Grifone contro la Lazio e oggi, alla diramazione delle convocazioni, non abbiamo capito il perché della non convocazione di Taarabt: un problema fisico oppure la scelta volontaria di non partire dopo che gli era stata comunicata la formazione che avrebbe giocato all’Olimpico? 

La domanda resterà nei meandri del “Signorini”. Sicuramente, alla vigilia della prima partita che fa seguito alla chiusura del calciomercato, viene da dire che la società rossoblu dovrà appoggiare il tecnico e il suo staff nella più corretta e proficua gestione dello spogliatoio. Sempre nell’ottica di andare tutti nella direzione della salvezza. Anche per questo ci si potrebbe giocare da subito la doppia soluzione Hiljemark-Rigoni insieme nel centrocampo rossoblu?

In ogni caso, si partirà già domani sul terreno di gioco di un Olimpico che dovrà fare i conti con le muscolose e dure sollecitazioni subite oggi pomeriggio per la gara dell’Italrugby contro l’Inghilterra (persa 15-46, ndr). Roma invasa da pantaloncini corti d’Oltremanica e fiumi di birre, da Campo dei Fiori a Città del Vaticano. Terreno di gioco o meno, birre o goliardia a parte, i rossoblu affronteranno la Lazio, scalzata dopo le sette reti della Juventus dalla posizione di migliore attacco del campionato. Il presidente Lotito aveva cercato di radunare intorno alla formazione di Simone Inzaghi quanto più pubblico possibile offrendo prezzi popolari, anzi popolarissimi, per l’acquisto dei biglietti. Da quanto trapela dalla società e dalla stampa locale, salvo clamorosi exploit dell’ultim’ora, si va invece verso un pubblico che non dovrebbe superare le 20/22mila unità. Iniziativa da nulla di fatto per la rincorsa Champions dell’Aquila?

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