Martedì grasso: inutile mettersi una maschera per il campionato italiano. Pulcinella e Gianduia continuano a guidare il campionato italiano. Pulcinella Canta Napoli attraverso il gioco, a Gianduia Juventus interessano solo i tre punti e non regalare o buttare via niente.

Tutti sono alla finestra per capire quanto inciderà la Champions per le zebre e la rosa corta per Sarri. I più maligni aspettano un sorpasso della Vecchia Signora per capire se ci sarà un altro crollo come due stagioni fa dopo il gol di Zaza.

Napoli e Juventus, entrambe sull’ottovolante delle 8 gare vinte consecutivamente, hanno fatto il vuoto alle spalle. Tra il secondo posto bianconero e il terzo dell’Inter ci sono 16 punti. È giunto il momento di chiedersi che campionato è , per non lamentarsi il prossimo anno quando la Champions potrebbe essere solo  di passaggio per le squadre dopo le prime due posizioni in classifica.

Napoli e Juventus non hanno brillato contro Lazio e Fiorentina. Il Napoli con la difesa all’Empolese è andato sotto, ha concesso un tempo e dopo si è svegliato grazie ad Inzaghi che continua prima a difendersi con il 3-5-1-1 quando fa gol e poi, in svantaggio, sbilancia con i cambi sbilancia la squadra come contro il Genoa e nelle altre due sconfitte delle ultime 4 giornate.

La Juventus non ha dato spettacolo al Franchi, la Fiorentina si è battuta con onore. Vecchia Signora molto bassa: addirittura ha spaventato i tifosi in vista della gara di stasera contro il Totthenam. In Europa il dato di un gol incassato nelle ultime 16 gare potrebbe contare poco. Bernadeschi di Carrara ha pitturato poco la tela del calcio bianconero. Trovato solo il pertugio giusto in una barriera viola sgangherata e un portiere dormiglione che gli ha permesso di godere per tutti gli ululati ricevuti ogni volta che toccava il pallone. Dopo che Thereau ha salvato Buffon, Higuain in contropiede con 50 metri di spazio ha tranquillizzato Alllegri.

A 16 punti dalla Juventus: Inter, Roma e Lazio si giocano gli altri due posti Champions giocando a chi fa meno.

L’Inter contro il Bologna vince dopo due mesi non ha capito quanto ha inciso il Bologna. Il gol del giovane Karamoh bello ma della domenica; l’ingresso di Rafinha subito idolatrato contro un Bologna in 10 per alcuni dribbling. L’Inter di Spalletti come contro il Crotone la settimana prima ha fatto fatica a gestire il vantaggio arrivato dopo 2’ di gara. Spalletti nel delirio dei tre punti ha detto che il Biscione ha fatto una grande gara. In molti lo hanno visto strisciare. Era meglio dire tre punti fondamentali per non fare diventare la Scala del calcio un sottoscala.

La Roma ha visto le streghe beneventane che dopo il gol del vantaggio sognavano il colpo invece con i soliti gol presi su palloni inattivi (3) incassano il 21esimo KO. Ci credono ancora: domenica l’ultima speranza in casa del Kroton. Se sarà 22ma sconfitta: game over.

Dalla Zona Champions all’Europa League. Non Solo per i punti in classifica la Doria è in vantaggio su tutti per il gioco e i risultati casalinghi. Domenica hanno sprofondato l’Hellas Verona preso a pallonate.

Milan, Atalanta, Torino, Udinese e Fiorentina sino ai 38 punti del  Diavolo. Tutti pazzi per Rino Gattuso dopo la quaterna rifilata alla Spal in trasferta. La Dea fermata dal Diluvio di Kroton e dalla preoccupazione dell’Europa League di giovedì prossimo. Con il ritorno al gol di Belotti, anche se il migliore in campo è sempre Falque, alza le corna anche il Toro. A Mazzarri la cura inglese ha fatto bene, basta 3-5-2. Il tridente Falque, Belotti, Niang potrebbe far paura anche se i dubbi sono sempre nel mezzo e indietro come visto anche contro l’Udinese di Oddo. Anche i friulani ci credono seppur rimasti alle cinque vittorie consecutive durante le feste. La Fiorentina tramite il tecnico sogna l’Europa League anche con soli 31 punti. Tutti faranno i conti contro Gasperini impegnato su tre fronti ma non dovranno dimenticarsi del Diavolo, anche se non c’è più Galliani, alla ricerca dei confini italici alla ricerca degli euro per pagare i debiti.

A questo punto se il Genoa battesse l’Inter, anche il Vecchio Balordo potrebbe far finta di credere all’Europa con ancora 45 punti in palio.

In fondo alla classifica solo una scossa ha portato il calciomercato invernale di piccola intensità considerato che non sembra cambiato nulla in prospettiva per Chievo, Spal, Verona e Benevento. Tirato fuori il Kroton dalle onde della retrocessione non solo per simpatia ma essendo stato allo “Scida” a vedere il Genoa sarà difficile per tutti fare dei risultati.

Capitolo Genoa: nel segno di Ballardini. Quando arrivò da Roma si portava dietro un soprannome: “L’uomo che fissava  le capre”. Qualcuno ci scherzava sopra per il suo modo di vedere le gare, con gli occhiali neri e quasi immobile. Ma anche in questo campionato ci ha messo poco ha farsi capire dalla rosa a disposizione. La mente aperta è apprezzata dai calciatori, i colloqui stretti occhi contro occhi con ogni singolo calciatore, flash di pochi istanti, gli hanno permesso di giudicare tutti prima come uomini e dopo come giocatori. I risultati arrivano perché le sue idee sono condivise dal gruppo. I giocatori potenzialmente sono tutti allenatori e si aspettano quello che è più conveniente.

Oggi volevamo intervistarlo per i suoi cento giorni sulla panchina del Genoa. Ci è stato rimandato tutto prossimamente. Vogliamo parlare non solo di Genoa ma di calcio con Balla! Altra lezione di calcio e vita dopo quella che farà dopodomani ai giornalisti.