Mentre l’Atletico Madrid, trascinato da Diego Costa, guadagna la finale di Lione (la quarta negli ultimi dieci anni in una competizione europea, ndr) e lo fa sconfiggendo di misura l’Arsenal di Arsène Wenger in un Wanda Metropolitano impenetrabile, dato che il Cholo Simeone non perde fra le mura amiche dal 20 gennaio scorso e i colchoneros non subiscono gol in casa da quando partecipano all’Europa League, il RedBull Salisburgo esperto di rimonte porta ai supplementari il Marsiglia recuperando le due reti incassate all’andata grazie ad Haidara e all’autogol di Sarr.

Supplementari che si trasformeranno in un inferno, con polemiche ben oltre il consentito nei confronti del fischietto russo Sergey Karasev. Il gol di Rolando, quello dell’1-2 finale che regalerà l’accesso alla finale agli uomini di Rudi Garcia, nasce infatti da un calcio d’angolo inesistente al minuto 117′ su tiro di Anguissa deviato dall’ex rossoblu Ocampos.

Un gol comunque di pregevole fattura quello dell’ex difensore di Porto e Inter che riconsegna una squadra francese ad una finale di una competizione europea dopo quindici anni: nel 2003/04 infatti la finale di Coppa Campioni fu tra Monaco e Porto. Si chiamava ancora Coppa UEFA – ed era la stagione 1998/99 – quando il Marsiglia impattò in finale contro il Parma di Alberto Malesani.