Il rapporto tra Portogallo e Girone B è radicato nel passato. Dalle guerre marroquino-português alle ben note spartizioni delle Americhe a braccetto con la scomoda sorella Spagna, compreso il tentativo di colonizzazione nel lontano Iran, un mosaico di colori e date storiche renderà la sfida ancor più accesa. Per di più in terra sovietica, un terreno neutrale: chi la spunterà?

LA STELLA – Fa quantomeno sorridere il fatto che Eder, marcatore decisivo nella finale di EURO 2016 orfana di Cristiano Ronaldo a partire dal minuto 26 non sia stato chiamato dal commissario tecnico Santos. Colpa di Gonçalo Guedes e André Silva? Possibile, probabile.

L’attaccante del Milan, come testimoniato da numeri e statistiche, quando veste verderubio si trasforma: 12 reti in 21 presenze contro le 2 marcature nel suo primo campionato di Serie A. Cedric Soares e Raphael Guerreiro, reduci entrambi da stagioni tutt’altro che esaltanti con Borussia Dortmund e Southampton, restano due fra i migliori terzini in circolazione. Senza tralasciare il fatto che proprio Guerreiro, nel corso della stagione, sia stato impiegato più volte come interno di centrocampo, il vero reparto “cinque stelle” su cui può contare il Portogallo. Bernardo e Adrien Silva, Moutinho e Carvalho, l’ex nerazzurro Joao Mario, l’ex blucerchiato Bruno Fernandes. Insomma, la qualità non manca.

Presentarsi in un girone con gli onori del pronostico, reduci da una vittoria esaltante, potrebbe costare caro e far fioccare prese in giro da chi nel 2016 si è corroso le unghie nel sostenere la Francia in finale a Parigi. E l’Italia che partì per le spedizioni sudafricano-brasiliane lo sa bene. Abbassare la luce dei riflettori – aiutati dalla scomoda presenza spagnola – tutti uniti per conquistare un sogno. Anzi, citando il motto coniato da tutti i social del Portogallo :

PORTIERI – Rui Patricio (Sporting), Beto (Göztepe), A.Lopes (Lione)

DIFENSORI – Bruno Alves (Rangers), Pepe (Besiktas), José Fonte (Dalian Yifang), Cédric Soares (England Southampton), R.Guerreiro (Borussia Dortmund), R.Pereira (Porto), Mário Rui (Napoli), Rúben Dias (Benfica)

CENTROCAMPISTI – João Moutinho (Monaco), William Carvalho (Sporting), João Mário (West HamUnited), Bernardo Silva (Manchester City), Adrien Silva (Leicester City), Manuel Fernandes(Lokomotiv Mosca), Bruno Fernandes (Sporting)

ATTACCANTI – Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Quaresma (Besiktas), André Silva (Milan), Gelson Martins (Sporting), Guedes (Valencia)

COME SI SCHIERA – Il modulo designato sarà il 4 4 2, simile al sistema di gioco con cui proprio Santos si era presentato ad EURO 2016. Nell’ultima amichevole contro l’Algeria, il tecnico ha provato Guedes in attacco al fianco di Cristiano Ronaldo; al posto di CR7, nello 0-0 di fronte al Belgio, è stato invece inserito “o Messizinho” Bernardo Silva in un tandem d’attacco con la stella di proprietà del Paris Saint-Germain. Punte di peso e funamboli sulla trequarti, nuove stelle e vecchie conoscenze. “Unidos” nella diversità, parola del re.