Niente da fare, anche agli Europei del 2016 l’appuntamento con un titolo è stato miserabilmente rinviato. Tutta colpa dei dragoni rossi, capaci di arginare la potenza del Belgio con un sonoro 3-1 nei Quarti di Finale. In Russia il Galles nemmeno ci sarà, un motivo in più per accorgersi dell’occasione persa contro una Nazionale tutto sommato abbordabile e un fantasma in meno da affrontare nel Mondiale ormai alle porte.

PORTIERI – Koen Casteels (Wolfsburg), Thibaut Courtois (Chelsea), Simon Mignolet (Liverpool)

DIFENSORI – Toby Alderweireld (Tottenham), Dedryck Boyata (Celtic), Vincent Kompany (Manchester City), Thomas Meunier (Paris Saint-Germain), Thomas Vermaelen (Barcelona), Jan Vertonghen (Tottenham)

CENTROCAMPISTI – Nacer Chadli (West Bromwich Albion), Kevin De Bruyne (Manchester City), Mousa Dembele(Tottenham), Leander Dendoncker (Anderlecht), Marouane Fellaini (Manchester United), Youri Tielemans (Monaco), Axel Witsel (Tianjin Quanjian)

ATTACCANTI – Michy Batshuayi (Chelsea), Yannick Carrasco (Dalian Yifang), Eden Hazard (Chelsea), Thorgan Hazard (Borussia Monchengladbach), Adnan Januzaj (Real Sociedad), Romelu Lukaku(Manchester United), Dries Mertens (Napoli)

LA STELLA – Sarebbe troppo facile nominare Eden Hazard come astro più luminoso in una squadra nata sotto la sua stella, pertanto facciamo il nome del fratello Thorgan. Dopo un’altra  stagione da protagonista con la maglia del Borussa Monchengladbach, squadra con cui è sotto contratto fino al Giugno 2020, ecco che un Mondiale sopra le righe potrebbe rappresentare – all’età di 25 anni – un vero e proprio trampolino di lancio per avvicinarsi ai livelli quasi irraggiungibili del fratello maggiore. Tornando su Eden, il colpo subito nell’ultima amichevole contro la Costa Rica (vittoria per 4-1) ha fatto tremare Roberto Martinez, che successivamente si è detto sereno sulle condizioni della stella belga.

COME SI SCHIERA – Dopo anni di campioni ed occasioni perse, la vera domanda da porsi sui Red Devils è cosa abbia portato di nuovo Roberto Martinez a una rosa senza difetti, capace di non perdere per 19 partite di fila con l’ex tecnico di Everton e Wigan sulla panchina. E senza Nainggolan. Nelle ultime amichevoli in vista del Mondiale, oltre al piazzamento di Ciman o Boyata nel ruolo di centrali difensivi per sopperire all’assenza momentanea di Vincent Kompany, il modulo prescelto è rimasto il 3 4 2 1. Mertens-Hazard-Lukaku sembra essere il tridente offensivo preferito del tecnico spagnolo, ma occhio al già citato Thorgan, Nacer Chadli, Januzaj e al solito Michy Batshuayi, che proprio nell’ultima competizione di spessore si mise in mostra nelle vesti di nuovo attaccante del Chelsea.

I tempi cambiano, il Belgio resta fra le nazionali più forti, competitive e prive di difetti ma dovrà dimostrare al mondo intero di poter vincere una volta per tutte. Non basta il 4° posto del 1986, nemmeno il podio agli Europei del 1980: il Red Devils devono dimostrare che qualcosa è davvero cambiato. La visita di principe Filippo potrebbe aver aiutato.