Intervenuto nel corso della trasmissione “We Are Genoa” in onda su Telenord, il presidente rossoblu Enrico Preziosi ha commentato non solo gli ultimi calciatori acquistati e di cui il contratto è stato già depositato in Lega, ma anche le ultime voci su Mazzitelli e Romulo. Ecco le sue parole corredate infine dall’audio integrale del suo intervento.

Bertolacci ormai escluso? Bertolacci è un giocatore molto legato al Genoa e dovrà capire che certe cose non possiamo più ripeterle: se vuole stare al Genoa lo deve dimostrare. Gli abbiamo offerto un contratto di 4 anni ma non siamo il Milan e non possiamo pagare quegli stipendi. Dovrà fare le sue riflessioni, poi vedremo. Con Romulo e Mazzitelli gli accordi sono invece stati fatti: mancano soltanto le firme. Abbiamo dato peso al centrocampo insieme a Sandro. Sarà il campo a dimostrarlo. Siamo sulla strada buona per avere un centrocampo di un certo peso.

Lisandro Lopez? Resta sempre un obiettivo. Ci sono difficoltà da superare. Siamo ancora convinti che possa venire ma ad oggi non posso espormi dicendo che sarà un giocatore del Genoa. Senz’altro possiamo dire che rimane il nostro interesse e che continuiamo a lavorare in quella direzione.

Perché aver preso Sandro e non Stulac? Avevamo bisogno di certezze e non sarebbe partito titolare. Romulo ci darà fisicità e capacità tecnica. E poi avremo anche Mazzitelli, Hiljemark. Non era un profilo sbagliato, tuttavia abbiamo pensato di comprare Sandro perché giocatore di grande esperienza e professionalità”.

Il modulo che Ballardini offrirà il prossimo anno? La domanda la ribalto io a lei che è stato anche allenatore (Claudio Onofri, ndr). Alla squadra manca ancora qualcosa. Poi sento parlare di Laxalt già in uscita: siamo tranquilli e sereni nell’aspettarlo. Ovviamente è un calciatore che potrebbe essere ambito da altre società, ma ad oggi non abbiamo ancora un’offerta. Se verrà a giocare con noi saremo contenti. Tornando al modulo, credo che il mister non si discosterà molto dall’impostazione dell’anno scorso. La variante potrebbe essere se giocherà a tre con un 3-5-2 oppure un 3-4-3 secondo le esigenze della partita. Attualmente in questa rosa mancano ancora alcune cose e non ci siamo fermati.
In difesa anche stiamo pensando a qualcosa. Quando saremo in grado – credo entro fine settimana – di consegnargli la rosa completa, la risposta alla domanda su come giocherà il Genoa sarà più facile: potrebbe essere un Genoa a due facce. Con un 3-4-3 o un 3-5-2. Aggiungeremo peso, forza e qualità: a tre sicuramente riusciremmo ad esprimerci al meglio. I nostri difensori non avrebbero certe caratteristiche per giocare a quattro in difesa. Se giocheremo a due, l’esterno potrebbe anche non servire: intanto abbiamo preso un altro attaccante e lo annunceremo entro domenica. Di sicuro non faremo mancare niente affinché mister Ballardini possa avere i giocatori di cui ha bisogno”.

Genoa quasi al completo, ma una delle pochissime squadre ad aver già fatto tanto alla vigilia del ritiro? Come mai? Non amo parlare delle altre società. Credo che alla fine c’è chi usa un po’ di tattica e strategia e chi invece è più ansioso e vuole concludere. Ecco, io non ho voglia di far partire una squadra incompleta. Qualcosa ci terremo a disposizione, ma non credo che questo sia un mercato di chi ha soldi o chi non ha soldi. Probabilmente altre società hanno una squadra che già le soddisfa e hanno bisogno di pochi inserimenti, più lenti. Poi ci sono le neopromosse che avrebbero molto da fare ma poche risorse da spendere. Il mercato si muoverà negli ultimi giorni. Credo che noi avessimo bisogno di certezze e serenità dopo due anni difficili e in tal senso pensiamo che si stiano facendo cose buone”.
Pinamonti? Non potremmo mai partire con Pinamonti. Per quanto riguarda Cerri ha fatto gol in Serie B, li farà anche in Serie A, ma le cifre che fa la Juve non permettono un accordo. Ciciretti dovremo capire che tipologia di giocatore è: non possiamo dire “questo sì” e “questo no”. Dobbiamo fare delle scelte e capire se sono quelle più giuste e precise. Abbiamo già completato la rosa per l’80/85% e penso di poter dire che siamo più sereni dell’anno scorso” .
Se mi aspetto sorprese tra le neo promosse? So che ci sono indagini della Federazione e deferimenti che avranno il loro corso, ma non amo entrare in queste questioni: non mi competono e non voglio fare neppure delle considerazione. Deferimenti e indagini faranno il loro corso”.
DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DEL PRESIDENTE PREZIOSI A TELENORD

Strakkino, da piccolo locale nel centro di Genova a prototipo di un progetto internazionale