NOTIZIARIO – Il Brasile cerca il 16° risultato utile consecutivo, cerca di non uscire fra le lacrime a Kazan per evitare di lasciare in mano a sole squadre europee il destino del Mondiale russo, il Belgio va alla ricerca di una vittoria che manca dagli anni ’60. Casemiro squalificato: dentro Fernandinho. Roberto Martinez dà fiducia a Nacer Chadli e Marouane Fellaini, i giustizieri del Giappone in un ottavo di finale giocato e vissuto sul filo di lana. 

LA PARTITA – Thiago Silva ha l’occasione per mettere in discesa la gara della Seleçao, ma l’impatto sul pallone calciato in area da Neymar è particolarmente maldestro e sbatte sul palo difeso da Thibaut Courtois. Poco dopo sarà Paulinho a fallire da pochi passi, mancando l’appuntamento con la sfera sempre sugli sviluppi di un corner. Il Belgio tenta la ripartenza sull’asse Lukaku-Chadli e De Bruyne-Fellaini, conquistandosi un calcio d’angolo da cui scaturirà il fracaso brasiliano: Fernandinho nel tentativo di anticipare Kompany, compagno al Manchester City ma rivale in Nazionale, colpisce con la spalla e fredda Alisson. Il Belgio è padrone del primo tempo, il Brasile non trova il pareggio immediato con Gabriel Jesus e prova a rispondere come può. Altri tentativi su corner e dalla distanza, con Coutinho e Marcelo, ma sono i Red Devils a trovare il raddoppio allo scoccare della mezz’ora: Lukaku pesca al limite destro dell’area Kevin De Bruyne, che incrocia, ritrova la rete ed applausi a scena aperta con un colpo da maestro a mezza altezza. Coutinho prova una magia ma viene respinto da Courtois, Alisson chiude ancora su Kompany e De Bruyne tenendo vive le speranze in vista di un secondo tempo capitale.

Dentro Roberto Firmino, primi squilli per i difensori del Belgio. Al 7′ Kompany atterra Gabriel Jesus, defilatosi in area di rigore a pochi passi dalla linea di fondo campo. Il tunnel dell’attaccante brasiliano su Vertonghen fa brillare gli occhi, ma l’intervento del difensore belga viene ritenuto non falloso dal direttore di gara Mazic. Per il VAR si può procedere, Tite non si dà pace. Fuori proprio Jesus e dentro Douglas Costa, che va a coprire la zolla di Willian. Roberto Martinez può godersi l’ennesimo assist di De Bruyne ad Hazard, che non trova la porta e fallisce il colpo del game over.

L’uomo della provvidenza si chiama Renato Augusto, entrato da 4′, abile a sfruttare un cross di Coutinho e svettare in cielo: 1-2 con 15′ ancora da vivere. Il Belgio tenta di sedare definitivamente le istanze di pareggio brasiliane con una ripartenza targata Hazard ma non conclusa da De Bruyne, Renato Augusto sfiora il pareggio con un bolide dal limite e Coutinho calcia alle stelle in mischia.

Nei 5′ di recupero il Brasile chiede un altro rigore per fallo su Neymar da parte di Meunier, Fellaini mura ancora una volta Coutinho a pochi passi da Thibaut Courtois e lo stesso portiere del Chelsea mette la parola fine sulla partita con una parata sensazionale su Neymar Junior. Il tiro ad effetto del numero 10 è diretto all’angolino, ma il gigante in maglia nera smanaccia in grande stile mettendo in mostra, con tutta probabilità, la parata del Mondiale. La panchina del Belgio s’infiamma di gioia al momento del fischio finale, che sancisce l’approdo in semifinale dopo 8 edizioni e con 9 marcatori differenti in tabellino. Tipico di una grande squadra, a un passo dai 10 dell’Italia nel 2006 e della Francia nel 1982. Martedì sera – non ditelo a Thierry Henry – arrivano i Bleus nuova generazione, fortificati dalla delusione europea e lanciati a suon di esultanze da videogioco. La realtà ci dice che sarà Francia contro Belgio.


IL TABELLINO 

BRASILE (4 2 3 1) Alisson, Fagner, Thiago Silva, Miranda, Marcelo, Fernandinho, Paulinho (Renato Augusto 72′), Willian (Firmino 45′), Coutinho, Neymar, Gabriel Jesus (Douglas Costa 57′). Allenatore: Tite.

BELGIO (3 4 3) Courtois, Alderweireld, Kompany, Vertonghen, Meunier, Witsel, Fellaini, Chadli (Vermaelen 81′), De Bruyne, Lukaku (Tielemans 86′), E. Hazard Allenatore: Martinez

RETI: Fernandinho (AUT) 13′ De Bruyne 31′ Renato Augusto 75′

AMMONIZIONI: Fagner, Alderweireld, Meunier, Fernaninho

ARBITRO: Mazic (SER)


GLI HIGHLIGHTS