Una fresca Nizhny Novgorod accoglieva questo pomeriggio il primo quarto di finale di Russia 2018 tra Francia e Uruguay. Per la nazionale francese si tratta del quinto quarto di finale in una Coppa del Mondo, mentre per la Celeste si tratta del secondo dopo quello ottenuto a Sudafrica 2010. La nazionale uruguaiana può far valere il solo gol subito agli ottavi dal portoghese Pepe. La Francia il suo pupillo, Mbappè, che oggi dovrà vedersela con Laxalt. Attenzione perché su sei precedenti la nazionale francese non ha mai vinto contro quella sudamericana (4 pareggi e 2 sconfitte).


LA PARTITA 

Cavani e Matuidi saranno assenze pesanti per le due formazioni. A sostituire l’attaccante dell’Uruguay sarà Christian Stuani, centravanti del Girona con un passato alla Reggina e diciannove gol nell’ultima stagione. Fra le altre cose, detentore della palma di calciatore più falloso d’Europa ma con minori capacità di copertura e sacrificio rispetto al Matador, che già ai tempi del Palermo macinava chilometri in copertura come farebbero centrocampisti o mezze ali. Su sponda francese, a rilevare Matuidi sarà il diffidato Tolisso.

Parte forte l’Uruguay, che mantiene l’unico diffidato Bentancur a ridosso delle punte e schiera una sorta di rombo con Torreira vertice basso. Suarez è la punta di riferimento che insiste senza mai fermarsi sui centrali difensivi avversari, Stuani l’uomo a girargli intorno e legare la manovra. Promosso nuovamente Laxalt, che di fatto ha costretto Caceres a spostarsi sulla destra per lasciargli l’incombenza dell’out di sinistra, dove oggi agirà un certo Mbappè. La Francia, analogamente, è la stessa che aveva vinto contro l’Argentina senza Matuidi. Giroud è la punta centrale, Mbappè il compagno di reparto e Griezmann il trequartista che inventa, batte i calci piazzati e svaria su tutta la fascia di campo cercando talvolta la profondità quando deve aprire varchi per la velocità di Mbappè.

La gara è combattuta, fisica, senza esclusione di colpi e non impegna i portieri sino al 39′ di gioco, quando la Francia si porta avanti. Bentancur entra fallosamente su Tolisso e viene ammonito, precludendosi l’eventuale semifinale e concedendo al destro di Griezmann la possibilità di spedire un cross a uscire dalla destra. Un cross che viene raccolta alla perfezione, in girata di testa, da Varane: l’angolino dove si insacca il pallone è irraggiungibile per Muslera. Primo gol in un Mondiale per il difensore del Real Madrid.

L’Uruguay si prende un paio di minuti per assorbire il colpo e poi cerca di reagire su un’analoga situazione di gioco: questa volta batte Torreira, sempre dalla destra, e sul pallone si avventa di testa Caceres. Il gol potrebbe essere “fotocopia” di quello visto quattro minuti prima, ma c’è la variabile Lloris: la parata dell’estremo difensore francese è miracolosa, così come lo è la tempestività con cui il capitano francese si avventa su Godìn pronto a ribadire in rete la respinta.

All’intervallo si va negli spogliatoi sull’uno a zero per la Francia, alla ripresa serviranno le sostituzioni per animare un po’ una gara che i Bleus gestiscono e la Celeste vuole subito raddrizzare. Al 58esimo doppio cambio per Oscar Tabarez che getta nella mischia Cristian Rodriguez e Maximiliano Gomez e che al minuti 61′ si mette le mani nei capelli per l’errore di Muslera che regala la rete del raddoppio alla Francia. Il tiro di Griezmann da fuori area sarebbe centrale e leggibile: l’estremo difensore uruguaiano fa un passo di troppo al momento di bloccare la conclusione e si vede sfuggire il pallone dai guantoni e depositarsi in fondo al sacco.

Animi da placare intorno al ventesimo della ripresa quando Mbappè si getta a terra con troppo facilita su un tocco di Rodriguez lontano dal gioco. Un paio di minuti di nervosismo porteranno il fischietto argentino ad ammonire Mbappè e Rodrugez. Al 72′ dentro Urretaviscaya e fuori Nandez: un giocatore più offensivo in cambio di una mezzala. Ci sono da recuperare due reti ad una Francia quasi mai impensierita.

Senza pensieri sarà Lloris anche nei minuti seguenti, durante i quali l’Uruguay ci prova, insiste attraverso cross e offensive sugli esterni,  ma subisce il giro palla avversario che anestetizza l’andamento della gara. Alla fine la spunta la Francia, che sfrutta le due occasioni maturate e conquista un’altra semifinale mondiale, la quarta della sua storia. Abbandona la competizione l’Uruguay del rossoblu Laxalt e del combattente Tabarez, traditi da un inserimento di Varane su punizione e da un errore di Muslera. Mai pericolose le punte, troppo pesante l’assenza di Cavani e, dal punto di vista psicologico, il secondo gol incassato. Stasera l’avversaria dei Bleus uscirà da Brasile-Belgio.


IL TABELLINO

FRANCIA (4-3-1-2): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kantè, Tolisso (78′ Nzonzi); Mbappè (86′ Dembelè), Griezmann (90’+3′ Fekir); Giroud. A disposizione: Kimpembe, Lemar, Dembelè, Nzonzi, Mandanda, Rami, Fekir, Thauvin, Sidibe, Mendy, Areola. Diffidati: Pavard, Pogba, Tolisso, Giroud. Allenatore: Didier Deschamps. 

URUGUAY (4-3-1-2): Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, Laxalt; Nandez (72′ Urretaviscaya), Torreira, Vecino; Bentancur (58′ C.Rodriguez); Stuani (58′ M.Gomez), Suarez. A disposizione: Varela, C.Sanchez, C.Rodriguez, De Arrascaeta, Campaña, Silva, Maxi Pereira, M.Gomez, Coates, Urretaviscaya, M.Silva. Diffidati: Bentancur. Allenatore: Oscar Tabarez.

RETI: 39’ Varane, 61′ Griezmann

AMMONIZIONI: Hernandez (F), Bentancur (U), Rodriguez (U), Mbappè (F)

ESPULSIONI: nessuna

ARBITRO: Nestor Pitana (Argentina)


GLI HIGHLIGHTS