Il nuovo stadio di Samara ospita il terzo quarto di finale di Russia 2018: a contendersi un posto tra le migliori quattro nazionali del Mondo saranno l’Inghilterra e la Svezia. I Leoni hanno eliminato la Colombia alla lotteria dei rigori, la Svezia consolato il passaggio del turno con un gol rocambolesco di Forsberg contro la Svizzera. Oggi i precedenti sorridono all’Inghilterra con 8 successi contro 7 svedesi.


LA PARTITA 

La prima mezz’ora di gara, quella che divide dalla rete del vantaggio segnata da Maguire, si contraddistingue per un profondo tatticismo: le due squadre si studiano, raramente incalzano l’avversaria e cercano di non scoprirsi. A cercare di aumentare la pressione minuto dopo minuto è la nazionale inglese spingendo sugli esterni e facendo valere l’uomo in più a centrocampo. L’Inghilterra di Southgate, una delle poche a giocare con la difesa a tre in questo Mondiale assieme al Belgio, raccoglie i primi frutti al minuti 31′ quando un angolo dalla sinistra di Young raggiunge Maguire, roccioso difensore del Leicester. In marcatura cerca di ostacolarlo Forsberg ma ogni opposizione è inutile contro i 194 centimetri del calciatore inglese. Il pallone viene colpito con violenza e finisce in rete.

Il vantaggio inglese anima la partita, la Svezia cerca di non subire la seconda rete e ringrazia Olsen e Granqvist per il doppio intervento in uscita su Sterling che mantiene sull’1-0 la prima frazione di gioco.

Allo scoccare della ripresa entra in partita Pickford, eroe dei rigori contro la Colombia, che salva clamorosamente su un colpo di testa di Berg al 50esimo. Intervento che rimbomba nella testa degli inglesi, che riprendono in mano la gara e raddoppiano con Dele Alli al termine di una lunga azione insistita dell’Inghilterra. La nazionale inglese avvolge in una stretta mortale la difesa svedese con un cross morbido indirizzato sulla testa di Dele, centrocampista del Tottenham. Siamo al 58′ di gioco e la sua conclusione di testa finisce alle spalle di Olsen.

Il raddoppio pesa moltissimo nell’economia della partita, tuttavia la Svezia non ci sta e nell’arco di cinque minuti esegue due cambi inserendo Guidetti e Olsson. In casa Svezia c’è un segnale di rigurgito d’orgoglio ma sbatte su Pickford: il portiere dell’Everton salva prima su Claesson, poi ancora su Berg.

Sono proprio le parate dell’estremo difensore inglese a spegnere progressivamente le ultime speranze di marca svedese. La gara cala di ritmo, l’Inghilterra controlla senza problemi di sorta, la Svezia non eserciterebbe neppure l’ultimo cambio a disposizione se non si infortunasse Krafth. Da segnalare nei minuti finali la sola ammonizione di Maguire: la sua diffida verrà comunque azzerata in vista delle semifinali.

Dopo cinque minuti di recupero, in semifinale va dunque l’Inghilterra, fra le nazionali più giovani del Mondiale, che ritorna in semifinale dopo 28 anni. Esce invece la Svezia, indiscussa rivelazione di questa competizione: sottovalutata eccessivamente fin dagli spareggi contro l’Italia, ha dimostrato che al Mondiale valgono più la compattezza e la tattica che non l’eccessiva spinta offensiva. È stata tradita dalla qualità limitata di alcuni uomini del reparto offensivo, oggi troppo imprecisi e fuori dalla partita, così come da un undici titolare che non ha valorizzato mai dal primo minuto altri elementi. Il rossoblu Hiljemark in primis.


IL TABELLINO 

INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Dele (75′ Delph), Henderson, Lingard, Young; Sterling (90′ Rushford), Kane. A disposizione: aaa. Diffidati: Walker, Lingard, Henderson, Loftus-Cheek. Allenatore: Gary Southgate.

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth (85′ Jansson), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg (64′ Olsson); Toivonen (64′ Guidetti), Berg. A disposizione: aaa. Diffidati: Ekdal, Claesson. Allenatore: Janne Andersson.

RETI: 30′ Maguire, 58′ Dele

AMMONIZIONI: Maguire (I), Guidetti (S)

ESPULSIONI: nessuna

ARBITRO: Bjorn Kuipers (Olanda)


GLI HIGHLIGHTS

in aggiornamento