NOTIZIARIO – La Russia sulle ali dell’entusiasmo e ad un passo dalla storia: un approdo in semifinale eguaglierebbe il miglior risultato nella storia della nazionale, ferma al 3° posto conquistato negli Europei del 2008. La Croazia, superato grande spavento contro la Danimarca arrembante di Hareide, ha messo nel mirino il podio datato Francia ’98.

 

LA PARTITA – Nell’arena di Soči campeggia uno striscione che infiamma i padroni di casa del Mondiale, rigorosamente in maglia rossa: “Chi altro se non voi? Quando se non adesso?”

La Russia prende il messaggio alla lettera, cominciando la partita in maniera frizzante e brillante, mettendo i bastoni fra le ruote ad una Croazia che non potendo gestire il possesso palla si limita a coprire. Golovin serve Dzyuba che trova Cheryshev, bloccato. Anche lo strapotere croato a centrocampo (supportato da Rebic, Kramaric e Perisic) inizia a farsi sentire dopo qualche minuto di assestamento. Un colpo di testa di Rebic fa sussultare i sostenitori di casa, la presenza di Lovren è un pericolo costante, Rakitic calcia una punizione ampiamente a lato.

Un tentativo non andato in porto sull’asse Vrsaljko-Perisic fa da anticamera al vantaggio russo, ancora una volta di marca Cheryshev: il talento scuola Real Madrid, incuneatosi al limite dell’area di rigore e servito da Artem Dzyuba, sfodera un colpo a giro che Subasic può solamente osservare. Poco prima lo stesso giocatore del Villarreal aveva provato un tiro da lontano, trovando pronta la risposta del portiere croato.

La difesa di Cherchesov resta altrettanto immobile 8′ dopo, quando Mandzukic si fa largo sulla fascia sinistra e mette in mezzo un pallone efficace alla ricerca della testa di Kramaric. L’attaccante trova libertà di movimento – complice uno scivolone maldestro di Kudryashov – e beffa Akinfeev con potenza e determinazione. Il 65% di possesso croato porta risultati e squadre al riposo sul punteggio di 1-1.

Il lampo che illumina la ripresa s’intravede allo scoccare dell’ora di gioco, quando Ivan Perisic ha un’impareggiabile occasione per mettere al tappeto la Russia. Mandzukic mette ancora una volta in difficoltà Kudryashov ed Ignashevich, che fa capitolare il pallone sui piedi dell’esterno nerazzurro. Perisic mette a sedere la difesa, ma nel tentativo di beffare Akinfeev con un tiro angolato trova il palo interno. La Croazia si aggira pericolosamente nei pressi dell’area di rigore, Modric svirgola da posizione centrale e il tentativo di Vrsaljko viene murato da Fernandes. Proprio Perisic fa spazio a Brozovic, il grande escluso dal 1′, Smolov rileva Cheryshev e ridà linfa all’attacco russo. L’ingresso di Gazinsky a 10′ dal termine causa l’inevitabile slittamento di Smolov in posizione di attaccante solitario, supportato da Golovin ed Erokhin. Sarà proprio il giocatore dello Zenit San Pietroburgo a sfiorare la rete di testa dopo aver vinto il duello aereo con il colosso Dejan Lovren. Al minuto 87 Kovacic prende il posto di Kramaric e Subasic, infortunatosi qualche istante dopo il cambio, fa tremare Dalic: per sua fortuna a pochi passi ci sono i tempi supplementari, ergo una sostituzione aggiuntiva per ogni squadra. L’ultimo tentativo, da posizione defilata, porta la firma di Smolov ma viene respinto dallo stesso Subasic.

TEMPI SUPPLEMENTARI – L’extra-time viene inframmezzato dal cambio Corluka-Vrsaljko, dalla richiesta di rigore in seguito a uno scontro Smolov-Lovren e dal colpo basso sferrato da Domagoj Vida al 100′. Il gigante del Beşiktaş insacca di testa un assist al bacio di Modric su calcio d’angolo, si sradica la maglia dal corpo e guida l’arrembaggio croato in vista di 20′ di fuoco.

Cambio immediato: Dzagoev per Golovin. La Russia fatica a rendersi pericolosa, conquista un corner al 110′ e Cherchesov infiamma il pubblico di casa sbracciandosi a dismisura. Dzagoev calcia, Subasic smanaccia in uscita e blocca con sicurezza un tiro potente di Kuzyaev. La grinta e le sfuriate di Smolov fanno correre ai ripari la difesa croata, un avventato colpo di braccio da parte di Pivaric regala una punizione dal limite dell’area destra. Dzagoev calcia, il pallone arriva sul secondo palo e viene deviato in rete da Mario Fernandes. Sugli spalti è festa nazionale, la pagina Twitter si infiamma di reazioni. “Chi altro se non voi? Quando se non adesso?”

Gli ultimi minuti di supplementare, eccezion fatta per un debole colpo rasoterra sferrato da Zobnin, sono una passerella rumorosa verso la roulette russa dei calci di rigore, favorevole agli uni contro la Spagna e agli altri contro la Danimarca. Gli uni con Akinfeev, gli altri con Subasic.

CALCI DI RIGORE – Smolov affronta Subasic, che si tuffa dalla parte giusta e riacciuffa un pallone centrale smanacciandolo via. Vantaggio croato concretizzato da Brozovic, il cui destro preciso si insacca sotto la traversa. Dzagoev affronta la paura, segna e tiene la Russia in vita, Kovacic cerca il palo lontano ma trova la mano di Akinfeev a sventare una rete sicura. Parità, tocca a Mario Fernandes: il difensore brasiliano naturalizzato russo scaraventa fuori, la Croazia è di nuovo avanti. Modric non può sbagliare, rischia di farlo ma la respinta del portiere russo s’infrange sul palo e varca la linea di porta. Ignashevich e Vida calciano due  rigori perfetti, Kuzyaev non sbaglia e spinge i sostenitori russi a non tenere la testa bassa di fronte al rigore decisivo di Rakitic. La stella del Barcellona, con la solita calma olimpica, prende la rincorsa e non sbaglia. Come agli Ottavi, così nei Quarti, la Croazia è in semifinale. E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.


IL TABELLINO

RUSSIA (4 3 2 1) Akinfeev, Ignashevich, Kutepov, Kudryashov, Fernandes, Zobnin, Samedov (Erokhin 54′), Kuzyaev, Cheryshev (Smolov 66′), Golovin (Dzagoev 103′), Dzyuba (Gazinsky 78′) Allenatore: Cherchesov

CROAZIA (4 2 3 1) Subasic, Vrsaljko (Corluka 97′), Strinic (Pivaric 74′), Lovren, Vida, Rakitic, Modric, Perisic (Brozovic 63′), Kramaric (Kovacic 88′), Rebic, Mandzukic Allenatore: Dalic

RETI: Cheryshev 31′ Kramaric 39′ Vida 100′

AMMONIZIONI: Strinic, Lovren, Vida, Gazinsky

ARBITRO: Ricci (BRA)

GLI HIGHLIGHTS 

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