Ballardini ha convocato per adesso 26  calciatori, senza i mondiali Hiliemark e Laxalt a riposo fino al ritiro di Bardonecchia, Romulo in arrivo a Genova dal Brasile e i due centravanti annunciati dalla stampa specializzata e no: Spinelli e Kouamè. Lavoreranno per 23 giorni intensamente  in montagna, Ballardini preparerà la sua prima stagione in rossoblu a quarti dall’inizio della preparazione prima a Neustift: a seguire, Riscone di Brunico. E per finire Bardonecchia.

Neustift sarà solo una novità per il tecnico, il suo staff e i nuovi calciatori arrivati (più del doppio rispetto agli habitué) considerato che il Vecchio Balordo salirà per il 13° anno non consecutivo in Val Stubai con un intervallo di una sola stagione passata a Bormio . Riscone di Brunico sarà una novità per tutti compreso lo staff di preparatori atletici, dottori,  massaggiatori, magazzinieri; Bardonecchia è alla  terza apparizione del Grifone .

Il Genoa quasi completo sulla carta  prima del ritiro di Neustift  dimostrando a tutti che il suo calciomercato, variegato,  non era in folle  come qualcuno voleva far credere, tra acquisti completati, qualche altro in arrivo con pochi ruoli da coprire. Ruolo da coprire il centrale difensivo  ma toccherà in Val Sturbai decidere a Ballardini  se giocare a quattro o a tre in difesa.

Giocare a tre, anche se uscito Izzo sono rimasti Biraschi, Spolli, Criscito, Zukanovic, El Yamiq, Rossettini, servirà un vice Spolli; giocare a quattro occorrerà un centrale di struttura preferibilmente di piede destro da affiancare a Spolli: il Vecchio Balordo in tutti i casi e per qualsiasi ruolo può sedersi e aspettare l’occasione tastando se  i Gunter, i Lakicevic, i Carillo e Romero se arriverà, la crescita di Pereira sono delle scommesse su cui provare a puntare.

Gli acquisti che servivano già ultimati sono stati nel cuore del gioco vero baricentro di tutte le fasi di gioco adesso c’è da incrementare il tabellino scarso del scorso anno in zona gol non solo concernente gli attaccanti.

Anche qui il giudizio di Ballardini e del suo staff  sui  molti centravanti presunti a disposizione sarà importante. Inutile allenare squadre di 30 calciatori , importante capire se c’è qualcuno pronto ad andare in doppia cifra e confacente al proprio gioco.

I Mondiali russi hanno confermato che le squadre che sono andate avanti avevano un centravanti di ruolo anche se non da classifica cannonieri in grado di fare  giocare la squadra in fase offensiva permettendo gli inserimenti da chi arrivava da dietro.

I Mondiali russi ci hanno fatto vedere e capire l’importanza dei palloni inattivi e dei tiri da fuori area. Operazione che Ballardini  e Regno dovranno curare  in modo particolare visti gli scarsi risultati dello scorso anno.

Prima di continuare a fare altro calciomercato adesso il pallone passa da Preziosi a Ballardini che può valutare i calciatori in ritiro, può scegliere se e dove intervenire per potenziare la rosa. L’ultimo step quello di Bardonecchia a 15 giorni dall’inizio del campionato dovrà essere definitivo almeno che non ci sia un colpo last minute in grado di cambiare gli equilibri del gioco.

La rosa salita  in ritiro sembra avere tutti i ruoli coperti con quasi 2 calciatori per ruolo e più alternative se calcoliamo i calciatori  universali o adattati.

Di qua al 17 di agosto il Genoa può essere ancora migliorata  e integrata  – solo con nomi di peso- in grado di fare ulteriore differenza oppure a causa di cessioni improvvise che non saranno mai rifiutate,  ponderate con assoluta tranquillità.

Le discussioni sui numeri dei moduli da adottare da parte del Balla  sarà il gioco dell’estate non solo dei tifosi rosso blu.

Ballardini e non solo Ballardini con gli altri allenatori ritengono che oggigiorno al sistema di gioco venga attribuito un esagerato valore tattico, addirittura determinante per i risultati e successi di squadra.

Per i tecnici un efficace gioco di squadra non può che basarsi né esclusivamente né prevalentemente su una particolare distribuzione degli uomini sul terreno di gioco .

Tutto ciò ha si la sua importanza  , a condizione che corrisponda alle caratteristiche generali tecnico- tattiche della rosa a disposizione.

Giocare con una punta o più punte, con tre o più centrocampisti , con il libero in linea o alle spalle dei difensori non ha mai avuto e non avrà mai un significato determinante per quanto riguarda lo sviluppo e il perfezionamento della fase difensiva o offensiva  di una squadra.

Ciò che è veramente importante che tutto dovrà determinare anche la scelta di un particolare schieramento sarà il modo di muoversi della squadra, i rapporti che dovranno stabilirsi tra i singoli calciatori in relazione all’uomo in possesso del pallone e al conseguente comportamento e movimento degli avversari.

Oggi 9 luglio 2018, dopo come sempre sarà il campo il vero giudice, possiamo dire che il Genoa ha fatto e sta facendo sulla carta  una campagna di rafforzamento curando in particolare i difetti dello scorso campionato.

Un Genoa sempre sulla carta  con più qualità nel cuore del gioco , forza fisica,  tante scommesse  e voglia di rivincita sullo scorso campionato da parte dei più titolati sbarcati a Pegli.

Ballardini ha la possibilità di giocare con più sistemi e quando la rosa sarà completata potrà essere competitiva.

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