NOTIZIARIO – Le due nazionali più multietniche del torneo si sfidano nella reggia di San Pietroburgo. Da una parte 11 lottatori belgi, divisi tra origini congolesi, marocchine, spagnole, portoghesi, maliane, albanesi. Dall’altra 18 francesi muniti di doppia nazionalità e origini condivise con una dozzina di altri paesi. Ci sono partite che possono raccontare la storia, quella fra Red DevilsBleus rientra pienamente nella categoria. Dentro Dembelè nel tridente, Witsel dal primo minuto. La Francia ritrova invece Matuidi. Le diffide si sono azzerate con l’approdo in semifinale, non non certo le ostilità. “Quasi Amici”.

LA PARTITA – Il campo è tenuto con tenacia da entrambe le formazioni, ma l’inerzia pende progressivamente a favore del Belgio, che si conquista un paio di occasioni imponenti su cui Lloris si fa trovare sempre pronto. Come si scriveva questa mattina, i portieri possono fare la differenza. Hazard colleziona le migliori occasioni, Pavard risponde trovando l’opposizione di Courtois. Che possa trasformarsi nel Fabio Grosso della Francia 2.0?

Come i portieri, così i difensori possono decidere le partite, soprattutto quando un risultato viene sancito dai dettagli. Sarà un colpo di testa del difensore del Barcellona Umtiti, che si riprende con gli interessi l’onta del fallo di mano contro l’Australia, a portare in vantaggio una Francia sempre più guidata da Antoine Griezmann. Sugli spalti un’ottima percentuale di sostenitori transalpini veste la sua maglia numero 7: è davvero diventata una Griez-Mania? A questa domanda, il connazionale e compagno di reparto Kylian Mbappé risponde così:

Il gioiello Hazard viene fermato con le buone e con le cattive dal bastione difensivo allestito da Deschamps, Mertens non ha la possibilità di cercare la rete su punizione e nella posizione defilata di esterno destro, Lloris respinge con i pugni un tentativo di Witsel ma è ancora una volta la Francia a mettere in mostra più carattere. Matuidi e Pogba oscurano Dembelé e Fellaini, aiutati nei minuti finali dall’ingresso di Steven N’Zonzi al posto di Olivier Giroud.

A nulla serve l’innesto di Carrasco, perché nei minuti di recupero sono Tolisso e proprio El Petite Diable Griezmann ad impegnare uno sconsolato Courtois. Dopo la vittoria nei mondiali di casa e la doppia delusione datata 2006 e 2016, i Bleus sono ancora una volta in finale. Guidati da una difesa granitica ed efficace, dalle palle inattive e dall’estro della gioventù sbarazzina. Tra valloni e fiamminghi in lacrime, invece, l’unico a vincere è Thierry Henry.


IL TABELLINO 

FRANCIA (4 3 3) Lloris, Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez, Kante, Pogba, Matuidi (Tolisso 86′), Mbappé, Griezmann, Giroud (Nzonzi 85′) A disposizione: Kimpembe, Lemar, Dembele, Tolisso, N’Zonzi, Mandanda, Sidibe, Rami, Fekir, Areola, Mendy, Thauvin Allenatore: Deschamps

BELGIO (3 5 2) Courtois, Alderweireld, Kompany, Vertonghen, Dembelé (Mertens 61′), Fellaini (Carrasco 80′), Witsel, Chadli (Batshuayi 89′), De Bruyne, Eden Hazard, Lukaku A disposizione: Vermaelen, Carrasco, Mignolet, Casteels, Mertens, Thorgan Hazard, Tielemans, Boyata, Januzaj, Dendoncker, Batshuayi Allenatore: Martinez

RETI: 51′ Umtiti

AMMONITI: Kante, Mbappé, Alderweireld, Vertonghen, Hazard

ARBITRO: Andres Cunha (Uruguay)


GLI HIGHLIGHTS