Sconfitta amara solo nel risultato, perché il Genoa esce dalla sua seconda amichevole stagionale contro lo Zenit San Pietroburgo fra gli applausi del pubblico presente, per la quasi totalità di fede genoana. Queste le prime parole ufficiali del mister rossoblu al termine della partita.

“Tutti oggi hanno giocato per il compagno contro una squadra avanti nella preparazione. Pensavo si facesse meno bene contro lo Zenit che tra una settimana, dieci giorni inizia e ha già giocato cinque amichevoli. Siamo stati molto bravi”.

“Oggi avevamo in programma di far fare 45′ a tutti quelli a disposizione e così è stato. Dai meno giovani ai più giovani si è fatta la propria parte. Ripeto i complimenti per disponibilità, attenzione e approccio alla partita”. 

“Non diamo importanza ad oggi alla disposizione della squadra e molto più ai princìpi di gioco. L’importante che il giocatore sappia cosa deve fare: schierarsi a 3 oppure a 4 dietro o a centrocampo, quello viene di conseguenza. Bisogna essere chiari in fase difensiva e offensiva. Mancavano diversi giocatori? Questo è giusto sottolinearlo perché chi ha giocato oggi se l’è cavata benissimo. Poniamo l’attenzione su chi ha giocato oggi perché ha fatto bene. Chi deve arrivare ci darà una mano”. 

“Faccio fatica a fare un nome di chi sta facendo bene: tutti hanno grande entusiasmo e sono contenti di essere qua. Alla base c’è proprio il piacere di giocare nel Genoa. Questo si vede, è chiaro ed è alla base di quello che si vede in campo”. 

“Siamo all’inizio. Viene facile lavorare quando ci sono grande qualità e disponibilità. Questi sono ragazzi che ce la mettono tutta e ci alleniamo molto sui principi di gioco nelle due fasi: e questo è il risultato. Se sto dicendo che sono soddisfatto di quello che ho? Dico “no”. 

“Lazovic a sinistra può avere un futuro? Può giocare dappertutto per le qualità che ha. Può fare l’esterno di destra, di sinistra, la mezzala. Ha qualità davvero importanti e voglio sottolineare che è davvero importante essere chiari nelle due fasi di gioco con delle qualità importanti. Lazovic sta poco a poco diventando sempre più chiaro nelle due fasi di gioco”.

“Bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori che abbiamo, ma sappiamo che sono disponibili e che non si fissano solamente su un ruolo. Non si limitano a voler fare un solo ruolo. Avete visto la disponibilità nel mettersi a disposizione nel loro ruolo. La difesa arrivata sesta l’anno scorso non perde un colpo? Sono d’accordo, anche se con un po’ più di brillantezza e gambe meno affaticate – e se hai la fortuna di avere attaccanti dietro la linea del pallone – riesci a difenderti meglio correndo in avanti. Oggi molto stanchi, anche dall’allanamento mattutino, dovremo essere più bravi a scalare in avanti e rubare il pallone”.

“Se mi preoccupa non avere Marchetti e Sandro? Non sono assolutamente preoccupato. Per Marchetti è una questione di poco conto. Sandro ha un suo programma già stabilito ad inizio ritiro e non c’è assolutamente preoccupazione in questo momento. Visto che ci sono molta soddisfazione, coinvolgimento e impegno – e non a parole – contro rispetto, disponibiità, sofferenza condivisa. Oggi siamo 32 giocatori ed è chiaro che qualcuno soffre più di altri perché pensa di non essere magari così importante. Nonostante questo aspetto, tutti ci danno come dei matti in allenamento. Non lo dico così per dirlo: sono i fatti che lo confermano”.

DI SEGUITO L’AUDIO CON LE PAROLE DI MISTER BALLARDINI 


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