Dopo venti giorni di ritiro possiamo certificare che  Ballardini  vuole e può portare le sue idee senza sperimentare con l’aiuto di tutti quelli che hanno girato tra le montagne della Val Stubai e Val Pusteria: staff tecnico, fisico, medici, massaggiatori, magazzinieri.

Nessuno, non dei suoi collaboratori, dovrà chiedergli il conto dopo qualche risultato negativo ad inizio campionato. Ballardini ha lavorato in questo lungo  ritiro non finito (da Martedì a Bardonecchia) senza i pezzi da novanta Sandro, Criscito, Marchetti e perciò potrebbe essere non giudicabile.

Invece il tecnico potrebbe aver gradito, perché è riuscito a dare una impronta tecnico-tattica ai nuovi giovani arrivati anche con l’aiuto della vecchia guardia rosso blu, brava nel fare chiocce sul terreno di gioco ma anche facendoli inserire e aiutandoli con la lingua madre. Della partita contro i giovanotti del S.Giorgio bisognerebbe ripetere le stesse identiche analisi delle precedenti senza i lungo degenti e con Marchetti, Hilijemark, Bessa, Medeiros Biraschi e Rolon spettatori in panchina, perciò aspettiamo per giudicare al meglio i test con l’Albissola e il Montepellier.

Il progetto di Ballardini è ambizioso perché il calcio che ha in testa richiede molti sacrifici, tutti visti nelle amichevoli e negli allenamenti. Ballardini e lo staff hanno lavorato bene con i giovani con la fame giusta e più malleabili dei campioni affermati. Il Genoa  dal canto suo non può permettersi gli ingaggi di altre squadre e il progetto di Ballardini va d’accordo con quello di Preziosi, Perinetti, Donatelli avendo  una base comune: il successo può arrivare con il giusto mix tra gioventù  e navigati professionisti.

Dai ritiri bisogna estrapolare la sicurezza di Radu tra i pali e nelle uscite, Piatek e i suoi gol, le corsie laterali, i tre della difesa dello scorso anno. Sul gradino più alto bisogna mettere Lazovic, sorpresa in assoluto con la sua duttilità. Gli altri due gradini del podio  agli ultimi arrivati  allenamento dopo allenamento sono entrati in sintonia con tutto l’ambiente del Grifone sul campo e fuori.

Tutti  gli allenatori in questo momento della stagione anche se le pagine sportive sono sempre per gli stessi hanno un sogno:  avere il  potenziale offensivo del Real Madrid cercando di integrarlo una tattica difensiva funzionale. Una sintesi che Ballardini anche se i personaggi sono diversi ha cercato di trovare nel ritiro  estivo pur non avendo le stelle a disposizione, insegnando principalmente i principi generali del calcio con metodi tradizionali efficaci e per qualcuno non innovatori. Con la rosa al completo cercherà  strade e idee nuove. Balla, lo  staff tecnico e fisico non hanno allenato solamente i muscoli ma anche il cervello.

Non hanno usato il Life Kinetik, un programma di esercizi fisici tanto di moda tra gli allenatori europei di grido volti al miglioramento del sistema nervoso, ma core training, palestra, corsa, scatti e allunghi da parte di Pilati e Barbero con le parole tecnico-tattiche di Balla, Regno, Melandri e Murgita. Le parole e i termini nel calcio variati ma volano al vento. Tutto funziona  se tutti sono al top della forma. Obiettivo che il l Genoa si vuole ottenere solo con carichi di lavoro pesanti come quelli visti al caldo non umido e non da poco, secco delle montagne. Il fiato rappresenta le fondamenta su cui costruire ma per fare risultati serve la tecnica e la tattica. Tutti sono capaci a correre , la mano di Ballardini si è vista nella compattezza durante le amichevoli, al di del valore degli avversari, eccetto lo Zenit, come la squadra si muoveva in spazi stretti.

CALCIOMERCATO – Preziosi, Perinetti e Donatelli tre giorni in ritiro a Riscone di Brunico oltre conoscere al meglio i nuovi arrivati hanno fatto calcio mercato. Hanno dato aut-aut alle trattative che si trascinano da giorni. Favilli, dopo una venerdì di telefono rovente del Joker con la Juventus, dovrebbe arrivare. Lisandro Lopez neanche convocato dal Benfica per l’amichevole americana contro la Juventus deve dare una risposta in queste ore: si o no. Per Bertolacci e il procuratore sempre sul piedistallo  dell’ingaggio poche possibilità. Per Rolon, l’ultimo arrivato, da trovare la formula di trasferimento con il Malagà.

Preziosi vuole dare la rosa definitiva a disposizione Ballardini per il ritiro di Bardonecchia. Perinetti e Donatelli lavorano per il mercato in uscita. Se non contati male sono già 18 i calciatori sistemati ne rimangono altri e non pochi dopo l’ultimo esame piemontese di Ballardini. Tutto quello fatto compreso la conferma di Ballardini è stato apprezzato dalla tifoseria che in pochi giorni hanno staccato più di 14.000 abbonamenti. Quando comunicavano i dati ai giocatori, Ballardini, allo staff, ai dirigenti tutti strabuzzavano gli occhi e come ha detto Ballardini nell’ultima conferenza stampa è una altra carica  per sentirsi responsabilizzati di indossare la maglia rossoblu a quarti. Il progetto è ambizioso, come sempre a decidere sarà il campo e tutto quello che gli gira intorno che non dipende dalla corsa dalla tecnica e dalla tattica.

Vi abbiamo raccontato tutto dai ritiri per 20 giorni, abbiamo fatto 2.500 km per seguire il Vecchio Balordo, continueremo anche da Martedì da Bardonecchia. Buoncalcioritiroatutti!


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