Il calciomercato europeo vive proprio in questo momento le sue ore più calde, seguendo le orme del clima del Vecchio Continente. Estate più calda degli ultimi anni a cui ha fatto da sfondo il teatro della compravendita di giocatori.

Si è partiti con date nuove per la Premier League e la Serie A, che saranno i primi due campionati a vedere chiusi i battenti del calciomercato. Per esempio, in Inghilterra si finirà questa sera alle ore 19 e sarà tempo di primi bilanci. 

Perché la tendenza è stata quella a spendere meno, con alcune squadre che hanno osservato senza lanciarsi in grandi investimenti. Manchester United e Tottenham su tutte, che assieme hanno speso 83 milioni. Cento in meno di quelli investiti dal Liverpool, unico club della Premier League in controtendenza. L’acquisto di Alisson da parte dei Reds, portiere più pagato nella storia del calcio, è tuttavia durato meno di 20 giorni: il Chelsea, per rispondere alla cessione di Courtois, ha infatti pagato la clausola rescissoria di 80 milioni al Bilbao per assicurarsi il 23enne Kepa Arrizabalaga. Botta e risposta a un giorno dal Deadline Day.

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Quel che sembra indicare il campionato inglese è che alla contrazione dei tempi del calciomercato è corrisposta una maggiore oculatezza nell’investire, con voli pindarici ben più moderati che negli scorsi anni e un introito dalle cessioni, interne o estere, dei calciatori di proprietà molto ridotta, intorno ai 375 milioni di euro. Il saldo fra spese e soldi incassati è negativo e si avvicina vertiginosamente ai 900 milioni di euro. Detto questo, la Premier rimane pur sempre il campionato dove complessivamente si riesce a superare il miliardo di euro di investimenti. 

Mentre la Premier spara le ultime cartucce, fra i malumori di Josè Mourinho e la spavalderia delle neo promosse Fulham, Wolverhampton e Cardiff City, anche la Serie A si accinge ad affrontare la sua ultima settimana di calciomercato. Il 18 si parte, il 17 dovrà avvenire la consegna delle liste dei 25 per la nuova stagione sportiva. Sorride la Ligue 1 francese, che monetizza la meglio le ultime stagioni positive di Monaco, Marsiglia, Lione, Nizza e PSG vendendo moltissimi pezzi pregiati con un saldo fra spese ed entrate che supera i 350 milioni di euro. Il tutto con lo scenario dei nuovi diritti televisivi che spartiranno somme di denaro record dalla stagione 2019/2020. 

E in Germania e Spagna? Qui si finirà fra le 18 e la mezzanotte del prossimo 31 agosto, come del resto anche in Francia. Tre settimane di mercato in più della Premier, due rispetto alla Serie A. La decisione di chiudere le finestre di mercato in periodi così differenti è stata presa chiaramente dalle singole federazioni ma potrebbe alimentare polemiche: dovesse infatti presentarsi in Italia il 19 0 20 agosto un Real Madrid privato già di Ronaldo (e forse di Modric e Marcelo) proponendo a qualche club offerte irrinunciabili per un calciatore in particolare, col rischio che il club di appartenenza si privi di un uomo chiave di fronte a somme di denaro che non si possono rifiutare? Dovesse farlo un Bayern Monaco ancora col freno a mano tirato? Cosa succederebbe e come verrebbe digerito un epilogo del genere? 

Sono le domande del nuovo calciomercato revisionato nelle sue date di apertura e chiusura. Il bilancio finale sarà a fine agosto: eventuali rivincite già fissate a gennaio

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