Grande spavento iniziale, gioia e scioltezza nel finale. L‘Atalanta cade, si rialza e passa con forza sull’Hapoel grazie a due reti per tempo, le più importanti messe a segno da Hateboer e Duvan Zapata. Una volta completata la rimonta, reso vano il vantaggio di Buzaglo, superare un avversario contro il quale era “vietato distrarsi” (Gasperini dixit) non è stato un compito particolarmente ardito.

Nel tardo pomeriggio vi avevamo presentato Mario Pasalic (CLICCA QUI),  nuovo centrocampista agli ordini di Gian Piero Gasperini. Ebbene si, la rete dell’1-3 che ha di fatto spostato il peso della gara tutto sulle spalle degli israeliani è arrivato proprio dalla testa del giocatore croato, abile a restare in area di rigore dopo il doppio tentativo firmato Zapata-Toloi.

La quarta rete di marca nerazzurra porta il nome di Musa Barrow, sempre più certezza in una squadra che salvo clamorosi ribaltoni riuscirà a portare a casa dal Mapei Stadium, nella serata di giovedì prossimo, un pass per l’ultimo turno preliminare in vista della fase a gironi della prossima Europa League. Come con il Sarajevo, così contro l’Hapoel la Dea ha fatto un passo falso prima di rispondere con attributi e geometria. 

VAVRO E KODRO – Sono i due marcatori che per il momento lasciano al Copenaghen un considerevole vantaggio sul CSKA Sofia in vista della gara di ritorno, da giocarsi fra le mura amiche in Danimarca. In Bulgaria finisce 1-2, il ritorno sarà la prossima settimana in contemporanea con Atalanta-Hapoel Haifa. Qualora a passare il turno fossero proprio nerazzurri e Copenaghen, si riaprirebbero le porte di casa per bomber Cornelius, prelevato dai fiordi la scorsa estate per 3,5 milioni di euro.