Mancano 8 giorni all’inizio del campionato 2018/2019. Una volta si diceva senza arbitri e pallone al calcio non si può giocare, adesso bisogna aggiungere anche senza il VAR. Partiamo dagli arbitri.

Il 30 giugno, l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) ha diramato l’elenco dei direttori  di gara che saranno impegnati nel prossimo campionato elencando bocciati o dismessi dalla seria A e promossi dalla Can B. Accanto alle scontate dimissioni per raggiunti limiti di età di Damato premiato lo scorso anno con la Finale di Coppa Italia non meritata vista la stagione di più bassi che alti. Regalino? Lo scorso gennaio, l’avvocato di Barletta aveva rinunciato al ruolo di internazionale lasciandolo ad Irrati di Pistoia.

L’altro uscito per limiti di età, Tagliavento di Terni, è subito passato nelle file dirigenziali della Ternana calcio. L’unico trombato per normale avvicendamento è stato Gavilucci di Latina,  in gergo arbitrale vuol dire tecnicamente non adeguato per la serie A.

Nicchi e Rizzoli hanno dunque presentato una lista di 21 arbitri, uno in meno rispetto alle scorse stagioni. Subito non si è capito il perché ma dopo alcuni giorni tutto è venuto alla luce dell’AIA.

Gavilucci aveva infatti presentato ricorso al Tribunale Federale esigendo le risultanze sul perché non fosse stato confermato. Gli arbitri si giudicano non per graduatorie, ma valutazioni degli organi tecnici e degli osservatori, per errori commessi in campo e giudicati tali da non consentire la garanzia di poter continuare a dirigere in serie A. Nessuno di questi documenti è stato reso pubblico, mentre Gavilucci li vuole vedere davanti al Tribunale Federale.

Gavilucci fuori, dentro un altro laziale, ovvero sia Federico La Penna premiato per la stagione e non sicuramente per i playoff di Serie B, cannati viste le rimostranze del Palermo.

Fra l’altro dopo il playoff Palermo-Frosinone una indiscrezione di Mediagol ha segnalato che La Penna risulta avvocato associato nello studio legale “Vinti & Associati”, quello che ha difeso il Presidente Stirpe del Frosinone, titolare della “Benito Stirpe”, che ha partecipato alla costruzione del nuovo e omonimo news stadio di Frosinone.

Nicchi e Rizzoli potevano pensarci prima di promuoverlo, lo “sgoob”  è uscito 24 ore dopo la gara della Favorita di Palermo e La Penna poteva rifiutare il playoff Palermo Frosinone. Gavilucci probabilmente andrà a riempire la 22ma casella degli arbitri che dirigeranno la serie A.

Ci sono già altri casi nella giurisprudenza arbitrale ammessi dopo essere stati levati dalle altre  categorie di Can  D e C  per gli stessi motivi dell’arbitro di Latina.

Il motivo principale sul perché Gavilucci è stato trombato potrebbe essere che la regione Lazio ha già 5 arbitri nel massimo campionato:  Doveri, Valeri, Mariani, Pasqua più  l’ultimo arrivato La Penna.

La prossima stagione sarà un anno difficile per Rizzoli e compagnia perché dovranno crescere giovani arbitri. Finiranno la carriera con il fischietto in bocca gli internazionali Mazzoleni, Banti e Rocchi. Uno di questi avrà la deroga – difficilmente ne vengono concesse due – per dirigere un altro anno e sarà Rocchi di Firenze.

Se il campionato 2018/2019 sarà difficile per l’AIA devono ringraziare l’accoppiata Nicchi- Collina quando decisero nel 2010 di dividere la Can A da quella di B non dando la possibilità di crescere e maturare giovani arbitri.

Radio Fante Aia racconta con telefoni senza fili che la lotta per uscire dalla Can A al termine dell’ultima stagione sia stata tra Gavilucci per i motivi che abbiamo già scritto e Pairetto di Nichelino.

Il ducato piemontese arbitrale comanda ancora e la paternità nell’Aia conta sempre. Tutti sperano che Pairetto Jr riguardi le gare che ha diretto, rendendosi conto che il suo atteggiamento in campo non è ben visto dagli addetti ai valori di quasi tutte le squadre di serie A.

A questo punto, la griglia di partenza si può fare anche per gli arbitri in vista della prossima stagione.

In pole position vedo Massa di Imperia e non perché è ligure: sarà lui la nuova stella degli arbitri dopo che Collina ha bruciato quella di Orsato, il quale dovrà riprendersi dopo le delusioni non Mondiali ma della semifinale di Europa League, aspettata dal direttore di gara di Schio. Orsato e Rocchi alle spalle dell’imperiese.

Collina ha dato le dimissioni da responsabile degli arbitri Uefa, rimanendo con la FIFA. Questa potrebbe essere una buona notizia per gli internazionali italiani. Collina nelle designazioni europee ha sempre preferito arbitri più scarsi: Collina preferiva non essere tacciato da nazionalista?

A seguire nella griglia arbitrale gli altri internazionali (Banti, Di Bello, Doveri  Guida, Irrati, Mazzoleni e Valeri). Tutti gli internazionali e gli altri in procinto di dirigere in serie A  dovranno  migliorare, più che sugli aspetti tecnici-disciplinari, sul loro modo di arbitrare: arbitrare non vuol dire gestire le gare ma applicare il Regolamento nell’unica Regola che conta la numero 12: Falli e scorrettezze. Quella che decide le gare, visto che per i millimetri di Fuorigioco ci sarà la tecnologia. Bisogna tirare fuori il talento come i giocatori, lo scorso anno ne è venuto poco alla ribalta.

Presentiamo solo i promossi alla Can A luglio 2018, per gli altri ci sarà spazio e tempo durante il campionato e non solo attraverso i numeri.

Federico La Penna è già stato vivisezionato in precedenza e peraltro lo si vedrà dal vivo domani, quando arbitrerà Genoa-Lecce, terzo turno di Coppa Italia. Può fare bene: importante che non si allinei alla scuola romana. Ultimamente ha dato l’impressione di  amministrare invece che arbitrare, in particolare con le squadre del Nord che contano, con le quali è meglio fare i Ponzio Pilato.

L’altro promosso è stato Chiffi Daniele di Padova. Dopo averlo visto dirigere la facilissima gara tra Benevento e Genoa alla penultima giornata dello scorso campionato, con i sannitti già retrocessi, non pensavo di vederlo promosso: troppo pacchiani gli errori commessi.  

Le Streghe cantavano, non rumoreggiavano. Non mi è sembrato pronto a dirigere in serie A. Rizzoli e compagnia, visto che i fenomeni nell’ultimo campionato di B sono venuti a mancare, lo avranno fatto vedendo delle potenzialità nel padovano non tramite un bussolotto e non per motivi geografici.

Buonarbitraggioatutti! Vorrei sempre parlare bene di tutti i direttori di gara, il fischietto mi è rimasto in bocca! 

La prossima puntata sarà sulla nuova VAR: dopo i mondiali russi dovrà cambiare anche in Italia.


Coppa Italia, Genoa-Lecce: arbitra Federico La Penna